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lunedì 15 aprile 2024
 
Ceneri
 

Il Papa celebra la Messa delle Ceneri: «Non blindate la porta del cuore»

10/02/2016  Il rito nella Basilica Vaticana alla presenza delle reliquie di padre Pio e San Leopoldo Mandic. Al termine ha affidato il mandato ai Missionari della Misericordia: «Attraverso di voi lo sguardo e le mani del Padre si posino sui figli e ne curino le ferite!»

Papa Francesco celebra la Messa con l’imposizione delle Ceneri nella basilica di san Pietro invece che a Santa Sabina sull’Aventino, come è tradizione. Ciò a causa della presenza delle reliquie di Padre Pio e Padre Leopoldo Mandic. Con lui hanno concelebrato cardinali, vescovi e 700 Missionari della Misericordia che al termine della Messa hanno ricevuto dal papa il “mandato” unito alla facoltà di assolvere anche i peccati riservati alla Sede Apostolica. I Missionari della Misericordia sono oltre 1000 in tutto il mondo. Bergoglio nell’omelia ha ammonito circa la “tentazione di blindare” le porte del cuore al perdono, rimanendo“col proprio peccato, minimizzandolo, giustificandosi sempre, pensando di non essere peggiori degli altri”. Il questo modo, ha spiegato “si rimane chiusi dentro, prigionieri del male”. Il Pontefice ha richiamato l’invito di san Paolo “lasciatevi riconciliare con Dio” e ha spiegato che “non è semplicemente un buon consiglio paterno e nemmeno soltanto un suggerimento; è una vera e propria supplica a nome di Cristo”, che “sa quanto bisogno abbiamo di perdono, sa che ci occorre sentirci amati per compiere il bene”, perché “da soli non siamo in grado”. Tra gli ostacoli da superare, secondo il Pontefice, c’è “la vergogna”, che tuttavia è “un buon sintomo, perché indica che vogliamo staccarci dal male”, ma “non deve mai trasformarsi in timore o paura”. Poi il papa si è rivolto ai Missionari della Misericordia “strumenti del perdono di Dio”, che ha ricevuto martedì 9 febbraio in udienza: “Possiate aiutare ad aprire le porte dei cuori, a superare la vergogna, a non fuggire dalla luce. Che le vostre mani benedicano e risollevino i fratelli e le sorelle con paternità; che attraverso di voi lo sguardo e le mani del Padre si posino sui figli e ne curino le ferite!”. Infine Bergoglio ha indicato tre “medicine”, che “guariscono dal peccato”. Sono la preghiera, la carità, il digiuno. E ha auspicato che la Quaresima “sia un tempo di benefica potatura della falsità, della mondanità, dell'indifferenza: per non pensare che tutto va bene se io sto bene; per capire che quello che conta non è l'approvazione, la ricerca del successo o del consenso, ma la pulizia del cuore e della vita; per ritrovare l'identità cristiana, cioè l'amore che serve, non l'egoismo che si serve”.  

 
 
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