logo san paolo
venerdì 27 maggio 2022
 
 

Germania: efficienza e poca fede

24/09/2011  Benedetto XVI arriva nella cattolica Friburgo e critica l'organizzazione, se perde il riferimento al Vangelo: troppe strutture e troppo tiepido lo Spirito.

Friburgo, dal nostro inviato

Il Papa nella Germania cattolica riprende la “Papamobile”, abbracciato dalla gente e dalle bandiere. Questa è la diocesi del presidente dei vescovi tedeschi, monsignor Robert Zollitsch. E qui Benedetto XVI fa il punto sui problemi della comunità cattolica tedesca, dei suoi sacerdoti e dei suoi laici. Ai giovani seminaristi che incontra da solo, a porte chiuse senza giornalisti né telecamere, e a cui parla braccio spiega, dice, ha riferito dopo padre Federico Lombardi, che bisogna studiare e imparare bene ad usare la ragione per diffondere la fede. Ma l’ appuntamento più atteso è l’incontro con il Comitato centrale dei cattolici tedeschi una organizzazione della Chiesa che c’è solo in Germania  e raccoglie i laici impegnati a tutti i livelli nel sociale e nell’azione pastorale nelle parrocchie.

Loda i programmi  di aiuto ai poveri, ammira “benessere, ordine ed efficienza”.  Ma poi domanda: “In Germania la Chiesa è organizzata in modo ottimo, ma dietro le strutture vi si trova anche la relativa forza spirituale, la forza della fede?”. La risposta è severa: “Sinceramente dobbiamo dire che c’è un’eccedenza delle strutture rispetto allo Spirito”. Insomma la vera crisi è una “crisi di fede”. Il Papa ha proposto una strada nuova quella delle “piccole comunità dove si vivono amicizie, che sono approfondite nella frequente adorazione comunitaria di Dio”. Alla fine della giornata va alla veglia nella Fiera di Friburgo dove lo attendono migliaia di giovani riprende la questione spiegando che spesso “il danno per la Chiesa non viene da suoi avversari, ma dai cristiani tiepidi” e “deboli".

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo