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giovedì 26 maggio 2022
 
 

E Miguel Bosé si fa in due

28/10/2012  Intervista a tutto campo al cantante spagnolo, icona degli anni ’80, che dopo il successo mondiale di “Papito” torna alla ribalta con “Papitwo”, raccolta di duetti.

Elegante, raffinato e ancora molto affascinante. Questo è Miguel Bosé, 56 anni, tornato in Italia per presentare Papitwo, nuova raccolta di duetti dopo Papito che ha venduto nel mondo più di 2 milioni di copie. Icona degli anni ’80, il figlio del torero Dominguin non è mai passato di moda anche se nel nostro Paese, ultimamente, non lo si è visto spesso. Ma Miguel, in Italia, ha tantissimi amici e per Papitwo  ha cantato alcuni suoi successi anche con due grandi della musica italiana. Per questo nuovo lavoro, ha duettato con due voci maschili, Tiziano Ferro e Jovanotti, mentre per l'album precedente aveva preferito Mina e Laura Pausini.


Nella raccolta, tra gli artisti internazionali, anche cantanti amatissimi nel mondo latino anche se in Italia poco conosciuti. Tra questi Juan Luis Guerra, il più grande interprete di merenghe e baciata, che canta con Bosè il primo singolo del cd, Creo En Ti.

Il cd contiene anche due inediti. Uno di questi, Decirnos adios, è cantato con Penelope Cruz.

Anche per Papitwo, Miguel Bosé ha voluto lavorare solo con amici. Ha chiesto loro di scegliere i brani che preferivano tra i suoi successi e di riarrangiarli insieme. Nessuno degli interpellati ha detto di no e in soli sette mesi ha visto la luce il nuovo lavoro.

Con Papitwo festeggi anche 35 anni di carriera. Un bilancio più che positivo, direi?

"Sono orgoglioso di essere arrivato fin qui e, dopo tanto tempo, di piacere ancora alla gente. Ora posso lavorare serenamente e dedicarmi di più alla famiglia. E’ per me un privilegio avere ancora il favore del pubblico. Sono i fan che, grazie al loro appoggio, ti fanno passare alla storia della musica. Non mi stancherò mai di ringraziarli".


Anche dalla tua espressione traspare una serenità raggiunta…

"Sono sereno per ragioni geologiche".

Come?

"Ah, Ah, mi spiego meglio. Uso questa espressione che potrebbe sembrare strana per spiegare che sono riuscito a raggiungere questa serenità interiore strato dopo strato, come le montagne. Le esperienze di vita mi hanno fatto capire quali sono le cose importanti dell’esistenza di ogni uomo: gli affetti, ovviamente".

Negli anni’80 eri un sex-symbol. Qualche rimpianto?

"Assolutamente no. Non ci sono più solo le ragazzine a seguirmi, ma altre due generazioni di fan. Mi sento sempre molto amato anche con qualche anno in più".

Sei più Papito?

"Certo, anche se questo è un termine che nella mia lingua può avere più significati. Papito è il paparino chiamato così dai figli in segno di grande affetto. Oppure quando sei per strada e vuoi chiedere l’indicazione di una via e non conosci l’interlocutore dici: ”Scusi Papito devo andare… Papito, e’ giusta la direzione…?”. Anche una fidanzata chiama così il proprio amato in certi momenti".


Anche in questo nuovo cd sei tornato a duettare con tua nipote Bimba Bosé.

"Ho voluto ancora Bimba perché fa parte della mia famiglia e cerco di avere i miei cari sempre accanto a me".

E dell’attuale situazione in Spagna cosa ne pensi?

"Non è solo la Spagna a soffrire della corruzione e dell’incompetenza di chi ci rappresenta, mi pare… I partiti sono diventati delle imprese, non vedo più differenze tra destra e sinistra. È necessario scendere in piazza e riconquistare il potere che appartiene a ogni cittadino".

Torniamo alla musica. Cosa mi dici della collaborazione che hai avuto con Tiziano Ferro e Jovanotti?

"Due grandissimi. Tiziano l’ho conosciuto in Messico e ha un timbro di voce molto particolare. Mentre Jovanotti è tra le persone più curiose che abbia mai incontrato. Tra di noi c’è uno scambio continuo di informazioni, musiche e testi".

C’è un altro artista italiano con cui ti piacerebbe duettare?

"Celentano, anche se non lo conosco, e Franco Battiato".

Ora ti aspetta il tour?

"Finalmente il contatto con il mio pubblico. Prometto che quello di Papitwo sarà il tour più grande e generoso di sempre. Sono previsti concerti per tutto il 2013 ed in tutto il mondo".

Anche in Italia?

"Vorrei ma i miei impresari ancora non ne hanno organizzati. Spero tanto ci si possa vedere di nuovo e presto!".

 

Questa la tracklist di “Papitwo” e la lunga lista di “amici” che hanno deciso di partecipare al progetto: Linda” con Malù; Aire Soy” con Ximena Sariñana; Creo En Ti”  con Juan Luis Guerra; l’inedito Decirnos Adios” con Penélope Cruz; l’ineditoCon Las Ganas De Decirte” con Helen de Quiroga; “Partisano” con Juanes; Puede Que” con Pablo Alborán; Mirarte” con Jovanotti; “Sol Forastero” con Joaquín Sabina; Te Digo Amor” con Dani Martín; Amiga” con Tiziano Ferro; Shoot Me In The Back con Bimba; Duende” con Aleks Syntek; Te Comería El Corazón” con Alejandro Sanz.

 
 
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