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mercoledì 05 ottobre 2022
 
Il Teologo
 

Messaggi dai cari morti: parapsicologia o comunione con i defunti?

24/11/2020 

La mia nipotina di sette anni, a diciotto giorni dalla morte di mio fratello Mino (di cui era ignara), chiede un foglio alla mamma Chiara e scrive: «Chiara, sono tuo zio Mino, ora ti saluto e ti mando tanti baci». C’è una spiegazione a tutto ciò?

L.F. 

Lo spazio non permette di riportare altri particolari. Senza dubbio il fatto è sorprendente. Viene tuttavia da pensare che la bambina non fosse del tutto ignara. Si sa che i bambini “sentono” tutto, anche quando sembrano non ascoltare e che, con grande sensibilità, abbia voluto farsi interprete del prozio defunto per consolare la mamma (che forse aveva visto piangere!). Tuttavia, da credenti, sappiamo che esiste un’invisibile ma reale comunione con l’aldilà che chiamiamo comunione dei santi. Una comunione che, come nei sacramenti, non può prescindere dalle normali dinamiche della comunicazione umana, cioè per mezzo di segni umani. Nulla impedisce di credere che gli affetti della bambina siano stati un provvidenziale strumento di reale comunicazione con l’aldilà, senza manifestazioni teatrali né irrispettose e ingannevoli sedute spiritiche

 
 
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