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venerdì 19 agosto 2022
 
 

La verità al servizio della famiglia

22/12/2011  Anticipiamo il "Primopiano" del numero in edicola dal 22 dicembre. Doppi auguri per questo Natale degli 80 anni di Famiglia Cristiana. Che vuole dire parole di verità e con coraggio.

Carissimi lettori, è un Natale davvero speciale quello che stiamo vivendo. E doppi sono gli auguri che ci scambiamo. Quelli per la venuta di Gesù Bambino, che illumina la nostra vita. Ma è luce anche per una società indifferente ai valori, che non alza più lo sguardo al cielo. Là, dove gli angeli annunciano ancora “gloria a Dio” e “pace agli uomini di buona volontà”. Quelli che si rendono disponibili a cambiare il mondo. Perché sia più umano. Più misericordioso verso poveri, emarginati e stranieri.

Il doppio augurio è per la felice ricorrenza degli 80 anni di Famiglia Cristiana. La notte di Natale 1931, dopo la solenne Messa e dopo aver mangiato la tradizionale polenta, le suore Figlie di San Paolo andarono in tipografia a stampare le prime mille copie della rivista. Don Alberione voleva benedirle il giorno di Natale, prima che venissero spedite a parenti, amici, benefattori e conoscenti. «Era tale l’entusiasmo», raccontano le suore, «che non sentivamo neppure il freddo pungente per la grande nevicata».

Il lavoro continuò per tutta la giornata di Natale, per spedire l’intera tiratura del primo numero: 18 mila copie. Una follia per quei tempi. Forse, un vero miracolo. Possibile solo grazie all’audacia, all’amore e all’entusiasmo di queste prime “apostole” della buona stampa. In copertina, accanto alla testata, la Santa famiglia di Nazaret, in piccolo. Nell’immagine grande, in bianco e nero, il Bambino Gesù nella paglia della culla di Betlem. Le grandi opere di Dio, ricordava l’Alberione, nascono dall’umiltà. Occorre partire sempre da Betlem, se si vogliono raggiungere grandi traguardi

Oggi, come allora, Famiglia Cristiana mantiene lo stesso spirito. “Parla di tutto, cristianamente”. Dice parole di verità, con coraggio. In dialogo con tutti, credenti e non credenti. Nel rispetto della dignità di ogni persona umana. È sempre a servizio della famiglia. Facciamo nostre le parole di don Alberione «Famiglia Cristiana si presenta timidamente alla vostra casa. E chiede il permesso di entrare. Vi chiede un benevolo sguardo di compiacenza, come a una persona amica. Vi vuole bene e vuole farvi del vero bene. Porterà alle vostre anime conforto, letizia sana, luce serena. Abbiamo una sola intenzione: che le famiglie siano le sane cellule della società e della Chiesa, che sempre più si elevi il tenore di vita civile e cristiana».

Negli anni, Famiglia Cristiana è cresciuta. «Il giornale cattolico deve essere anche bello », diceva don Zilli, storico direttore. Una lettura utile, ma anche piacevole. E vale tuttora, che siamo on-line e su iPad, per stare al passo coi tempi. Vi ringrazio, cari lettori, di tutto il sostegno e la solidarietà. In tempi difficili, per tutti, vi chiedo ancora uno sforzo in più. Regalate un abbonamento ad amici. Aiutateci ad aprire le porte di altre famiglie. Vogliamo essere una “presenza amica” anche per chi, ancora, non ci conosce. 

                                                                                                                                      d.a.

 
 
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