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giovedì 09 dicembre 2021
 
 

Pediatri, le sentinelle del maltrattamento

06/02/2014  Presentato a Milano il primo vademecum in Italia diretto ai medici di base per non trovarsi disorientati di fronte a casi sospetti

Disinformazione e disorientamento: è di questo che si sono lamentati i pediatri milanesi rispondendo al sondaggio promosso da Terre des hommes, SVSeD e Ordine dei Medici per capire come agiscono di fronte a casi di sospetto di maltrattamento e abuso. Da qui l'esigenza di tracciare delle linee guida di pronto intervento che non avessero la presunzione di porsi come una soluzione efficace e definitiva all'intero panorama del fenomeno "violenza" ma che, piuttosto, aiutassero a fornire quegli elementi basilari per attivare le procedure corrette nell'interesse di tutti gli attori coinvolti. Uno strumento per certi versi semplice, come il Vademecum, che però riempisse quel senso di vuoto, isolamento e spaesamento dei nostri pediatri, figure quanto mai fondamentali nel cogliere i primi segnali, più o meno evidenti, di una sofferenza nei bambini. Medici, dunque, a cui si affida la salute dei nostri figli, e che possono rappresentare una nuova frontiera della sicurezza all'interno del contesto familiare. 

 «Milano si dota di strumenti essenziali per il contrasto al maltrattamento sui bambini. Il vademecum e i corsi di formazione sono iniziative che aiuteranno medici e pediatri a gestire nel miglior modo possibile i casi di abuso sui minori. Il tema è delicato e va trattato con grandi cautele. Per questo avere un supporto competente è ancor più importante», ha detto Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali e Cultura della Salute del Comune di Milano.

«A distanza di un anno dalla presentazione della nostra indagine “Maltrattamento sui Bambini: come lo riconoscono i medici di Milano?”, che aveva rivelato un forte bisogno d’informazione e formazione da parte dei medici di famiglia e pediatri, la rete che abbiamo creato con istituzioni pubbliche e strutture sanitarie è oggi in grado di presentare una serie di strumenti per un efficace contrasto del fenomeno», ha sottolineato Federica Giannotta, Responsabile Advocacy e Programmi Italia di Terre des Hommes.

«Una precoce identificazione dei segni di maltrattamento è essenziale per ridurre al minimo le sofferenze e i disagi dei bambini», ha spiegato Lucia Romeo, Responsabile Pediatra del servizio SVSeD Soccorso violenza sessuale e domestica dell’IRCCS Policlinico Milano. «Tuttavia, secondo l’indagine molti medici fanno ancora confusione tra le varie tipologie di maltrattamento e, cosa ancora più grave, hanno delle incertezze su come e dove segnalare i sospetti casi di maltrattamento. L’89% degli interpellati ha dichiarato inoltre di sentire la necessità di uno specifico training sull’argomento».

L’iniziativa ha messo in rete vari importanti istituzioni ed enti pubblici come l’Università degli Studi di Milano, ASL Milano, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggior Policlinico e OMCeO - Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e ha il patrocinio del Comune di Milano, Società Italiana di Pediatria e SICuPP - Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche.

Pur molto diffuso il maltrattamento sui bambini è un fenomeno ancora poco conosciuto dalle istituzioni e dagli operatori titolati a contrastarlo.  Non esiste ancora un database nazionale sui casi presi in carico per maltrattamento nonostante da oltre 10 anni il Comitato ONU per la Convenzione dei Diritti dell’Infanzia chieda al nostro Paese di dotarsi di un efficace sistema di raccolta dati per conoscere e contrastare il maltrattamento a danno di bambini. Lo scorso settembre Terre des Hommes e CISMAI hanno presentato un’indagine quali-quantitativa presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che stima in quasi 100mila i bambini in Italia vittime di maltrattamenti e abusi. Più della metà sono femmine. Evidente quindi che sia indispensabile ed urgente varare delle efficaci politiche di contrasto, anche perchè, oltre ai gravi danni di salute mentale e fisica per il minore, il maltrattamento causa anche una spesa rilevante per la società, generando interventi di protezione o cura delle vittime, che si traducono in costi diretti per il bilancio pubblico. Un costo stimato ora in circa 13,056 miliardi di euro annui, ovvero lo 0,84% del Pil, secondo uno studio condotto dall’Università Bocconi su commissione di Terre des Hommes e Cismai, presentato lo scorso dicembre. I soli casi nuovi costano 910 milioni di euro ogni anno. Il Vademecum per i medici e pediatri è stato realizzato nell’ambito della Campagna ‘indifesa’ di Terre des Hommes, volta a garantire una sempre maggiore protezione alle bambine, che anche in Italia risultano essere più esposte alle diverse forme di patologia delle cure e agli abusi sessuali. Nel 2012 il 60% delle 5103 vittime dei reati commessi e denunciati a danno di minori erano bambine e ragazze (Dati Interforze elaborati per Terre des Hommes).

 

 
 
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