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venerdì 30 settembre 2022
 
vaticano
 

Pedofilia: "Il benessere delle vittime prima della reputazione della Chiesa"

18/09/2021  Papa Francesco, nel messaggio inviato ai partecipanti all’incontro “La nostra comune missione di proteggere i bambini di Dio”, che si svolge a Varsavia dal 19 al 22 settembre, ribadisce che occorre fare azioni concrete per ascoltare chi ha subito abusi e ridare fiducia ai fedeli

«Il benessere delle vittime non può essere messo da parte in favore della malintesa preoccupazione per la reputazione della Chiesa in quanto istituzione» Papa Francesco torna a ribadire che occorre fare di tutto per proteggere i minori dagli abusi sessuali e perseguire gli autori dei reati. Lo fa con un videomessaggi indirizzato ai partecipanti all’incontro “La nostra comune missione di proteggere i bambini di Dio”, promosso dalla Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori e dalle Conferenze dei Vescovi dell’Europa Centrale e Orientale, che si svolge a Varsavia, in Polonia, dal 19 al 22 settembre 2021.

Riprendendo quanto già detto ai leader delle Conferenze episcopali del mondo, riunite a Roma nel febbraio 2019, il Pontefice esprime il suo «incoraggiamento affinché, affrontando la verità di questi comportamenti crudeli e ricercando umilmente il perdono delle vittime e dei sopravvissuti, la Chiesa possa trovare la sua strada per essere di nuovo considerata con fiducia un luogo di accoglienza e sicurezza per coloro che sono bisognosi». Il Papa parla di «un concreto cammino di riforma» che possa «prevenire ulteriori abusi» e «garantire agli altri la fiducia nel fatto che i nostri sforzi condurranno a un cambiamento reale e affidabile». Bergoglio chiede un impegno della Chiesa «con la società in senso più ampio».

«Riconoscere i nostri errori e i nostri fallimenti», conclude il Papa, «può farci sentire vulnerabili e fragili, è certo. Ma può anche costituire un tempo di splendida grazia, un tempo di svuotamento, che apre nuovi orizzonti di amore e servizio reciproco. Se riconosciamo i nostri errori, non avremo nulla da temere, perché sarà il Signore stesso che ci avrà condotti a quel punto».

 
 
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