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sabato 28 maggio 2022
 
Chiesa e pedofilia
 

Abusi a Monaco di Baviera: un rapporto denuncia 497 casi in 74 anni

20/01/2022  Coinvolto anche l'allora arcivescovo Joseph Ratzinger accusato di mancato controllo in 4 occasioni. La nota della Sala Stampa della Santa Sede: "Ci esprimeremo quando avremo letto il documento. Intanto solidarietà alle vittime"

Gli avvocati Ulrich Wastl, Marion Westphal e Martin Pusch durante la conferenza stampa in cui hanno presentato i risultati del lavoro d'inchiesta. Monacao di Baviera, Germania, 20 gennaio 2022. Foto Reuters, In alto e in copertina, la cattdrale di Monaco vista dall'alto. Foto Reuters
Gli avvocati Ulrich Wastl, Marion Westphal e Martin Pusch durante la conferenza stampa in cui hanno presentato i risultati del lavoro d'inchiesta. Monacao di Baviera, Germania, 20 gennaio 2022. Foto Reuters, In alto e in copertina, la cattdrale di Monaco vista dall'alto. Foto Reuters

Sarebbero 497 le persone che avrebbero subito danni in seguito ad abusi su minori nella diocesi di Monaco. Il Rapporto dello studio legale Westpfahl Spilker Wastl (Wsw), realizzato per conto dell'Arcidiocesi di Monaco e Frisinga per far luce sugli abusi pedofili consumatisi fra il 1945 e il 2019,  spiega che le vittime sono state, per lo più ragazzi tra gli otto e i 14 anni. Coinvolti 173 preti, 9 diaconi, 5 referenti pastorali, 48 persone di ambito scolastico.

Il Rapporto tira in ballo anche Joseph Ratzinger che, negli anni, in cui ha guidato la diocesi come arcivescovo (1977-1982) è accusato di «comportamenti erronei in 4 casi». Ratzinger, secondo quanto riferito dallo studio legale, avrebbe respinto le accuse, ma la smentita viene considerata «poco credibile». In particolare, nel 1980, un parroco identificato come Peter H., fu spostato dalla diocesi di Essen a quella di Monaco proprio perché accusato in quella di provenienza di pedofilia. Reati che avrebbe continuato a commettere e dei quali, secondo il Rapporto, l’allora arcivescovo Ratzinger sarebbe stato al corrente. Il Papa emerito è stato accusato anche di non aver dato la giusta attenzione alle vittime.

Assenti alla conferenza stampa di presentazione del Rapporto il cardinale Reinhard Marx, anch'egli accusato di omesso controllo in due casi, e il cardinale Friedrich Wetter, ritenuto responsabile di comportamenti scorretti in 21 casi.

Dal canto suo la sala stampa della Santa Sede, interpellata in materia, ha fatto sapere che «la Santa Sede ritiene di dover dare la giusta attenzione al documento di cui al momento non conosce il contenuto. Nei prossimi giorni, a seguito della sua pubblicazione, ne prenderà visione e potrà opportunamente esaminarne i dettagli. Nel reiterare il senso di vergogna e il rimorso per gli abusi sui minori commessi da chierici, la Santa Sede assicura vicinanza a tutte le vittime e conferma la strada intrapresa per tutelare i più piccoli, garantendo loro ambienti sicuri».

 
 
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