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domenica 21 luglio 2024
 
POLITICA
 

Pensioni, ecco il "bonus Poletti"

19/05/2015  Come annunciato nella trasmissione di Giletti, Matteo Renzi trasforma un risarcimento dovuto in un omaggio del Governo. Cifre da 278 a 750 euro, ma non per tutti. La platea degli aventi diritto si restringe ancora di più.

Dopo l’annuncio a Giletti, ecco la conferenza stampa a Palazzo Chigi sui rimborsi dell'indicizzazione delle pensioni in seguito alla sentenza della Consulta. Non saranno 500 euro una tantum uguali per tutti, come Renzi aveva preannunciato. Il premier ha fornito alcuni numeri sui rimborsi che arriveranno ai pensionati interessati. Il testo prevede per gli assegni bassi un doppio intervento: rimborsi degli arretrati una tantum e nuova indicizzazione a partire dal 2016. Confermata la mazzata al ceto medio-alto. Il provvedimento riguarda 3,7 milioni di pensionati. Ad essere escluse da entrambe le misure saranno infatti le pensioni sopra i 3.200 euro lordi, oltre cioè le sei volte il minimo Istat.

Renzi lo ha ribattezzato “bonus Poletti”. Varierà a seconda dell'entità dell'assegno."Se tu prendi 1700 euro lordi di pensione - ha spiegato - l'uno agosto il bonus Poletti darà 750 euro, se prendi 2200 euro sarà di 450 euro, se 2700 sarà di 278 euro. Una tantum". Una parte dei fondi verranno presi dal 'tesoretto' del Def.  L'aumento diventerà permanente - ha spiegato il ministro dell'Economia Padoan - spiegando, tra l'altro, che dal 2016 ci sarà "l'introduzione di un meccanismo di indicizzazione più generoso di quello utilizzato negli anni precedenti". Sindacati e opposizione bocciano il provvedimemto mentre un sostanziale via libera arriva dall'Fondo monetario internazionale, che valuta che la riforma non dovrebbe cambiare i target di bilancio del Paese.   "C'è anche il tema - ha aggiunto Renzi - dell'indicizzazione dal 2016: quello che guadagna 1.700 euro avrà 180 euro di rivalutazione, 15 euro al mese" per gli assegni da "2.200 sono 99 euro e per quelli da 2.700 avrà 60 euro all'anno, 5 euro al mese". 

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