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martedì 16 agosto 2022
 
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Per le famiglie una formazione permanente

24/06/2022  Nel pomeriggio del 24 le testimonianze di come farsi accompagnare e accompagnare nella vita matrimoniale e di come formare chi può stare vicino alle coppie nel loro percorso

Venticinque pullman, alla fine dell’incontro, partono da San Pietro per portare dall’aula Paolo VI alle parrocchie romane i delegati di tutto il mondo che stanno partecipando al X Incontro mondiale delle famiglie. Un momento di condivisione e festa organizzato dall’ufficio di pastorale familiare guidato dal vescovo vicario per Roma Sud, monsignor Dario Gervasi. Nel pomeriggio le testimonianze di Gabriella Gambino e Giovanni Nuzzi che hanno spiegato l’importanza del catecumenato matrimoniale, di un cammino da fare insieme per prepararsi al sacramento e alla vita familiare cristiana secondo i principi contenuti nel volume Itinerari catecumenali per la vita matrimoniale appena pubblicato dal Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. Pomeriggio dedicato alla formazione, non solo degli sposi, ma anche di chi li deve accompagnare e seguire. Il panel formare i formatori è stato coordinato da Matteo Rizzoli e Lucia Marchegiani, sposati da 15 anni, con sei figli. Le loro esperienze e i gruppi creati con questo specifico compito sono state raccontate da Antonio Crespo Sanchez e Celia Maria Cuevas Alvares, spagnoli, sposati da 28 anni, che si sono soffermati soprattutto sull’educazione dei giovani alla sessualità e all’affettività secondo i principi della dottrina cristiana. I due hanno parlato della loro comunità, “goodlove”, sviluppata da un gruppo di laici proprio con l’intento di aiutare nell’educazione sessuale dei figli in un contesto come quello odierno che distorce il vero significato dell’amore e fa del sesso un semplice bene di consumo finalizzato solo al piacere. Su entrambi i temi ha portato la sua esperienza don Fabio Rosini, che ha ricordato come occorre partire dalla realtà e non da considerazioni astratte che i giovani non recepiscono. E, soprattutto, come sia importante la testimonianza. Con lui anche Angelo Carfi ed Elisa Tinti che hanno spiegato quanto sia importante la presenza sia di collaboratori laici che di sacerdoti per affiancare le coppie, sia quelle che sono arrivate alla rottura che quelle che hanon difficoltà. Da Taiwan, infine, è arrivata la proposta di Joseph Teyu Chou e Clare Jiyann Yeh, di una Chiesa domestica e sinodale «che possono e devono essere portati alla presenza di tutta la comunità ecclesiale». Per questo hanno creato una comunità di accompagnamento soprattutto per il programma prematrimoniale perché «getti solide fondamenta». C’è bisogno di coinvolgere i bambini, i padri, gli adolescenti. E terminano chiedendo a tutta la platea se vogliono unirsi a loro in questa sfida dell’accompagnamento.

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