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giovedì 27 gennaio 2022
 
 

Per salvare le renne si spara ai lupi

28/09/2011  La decisione del Governo canadese scatena polemiche da parte degli ecologisti

La denuncia arriva da Paul Paquet, ricercatore della Raincoast Conservation Foundation, che attraverso le pagine del Guardian ha lanciato un allarme: per preservare i caribù, una specie di renne in via di estinzione, il Governo canadese avrebbe in mente di abbattere i suoi predatori più accaniti, i lupi grigi. Quello che le autorità non dicono, sempre secondo Paquet, sarebbe che in realtà questa operazione garantisce la prosecuzione delle attività industriali intraprese nella regione dell'Alberta del nord. Realizzare aree protette, invece, ha costi che l'Environment Canada reputa proibitivi. Secondo alcune stime, verrebbero uccisi cento lupi ogni quattro caribù da salvare.


L'abbattimento programmato e intensivo di alcune specie è in realtà pratica piuttosto abituale in grandi aree protette: alcuni ecosistemi sono stati risparmiati grazie a questo approccio un po' violento. I biologi però sottolineano che in questo caso specifico la principale causa di estinzione delle renne è costituita dalla progressiva distruzione delle foreste boreali: dalle sabbie bituminose, infatti, si produce una sostanza con le stesse caratteristiche del petrolio. “Dunque - spiega Paul Paquet - i caribù stanno scivolando da tempo verso l’estinzione; e non per quello che fanno i lupi o gli altri predatori, ma per ciò che l’essere umano ha già fatto”.

C'è infatti un nesso inscindibile tra la degradazione dell'habitat e gli equilibri che si instaurano tra prede e predatori. I caribù, per mancanza di cibo e spazio, infatti, tendono a concentrarsi in aree molto limitate diventando, di fatto, vittime designate di branchi di lupi affamati.

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