Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
giovedì 18 aprile 2024
 
PASQUA E DIGIUNO
 

Perché durante la Quaresima si mangia più pesce che carne?

04/03/2017  Durante la Quaresima un italiano su tre mangia più pesce al posto della carne, con vendite che registrano punte del 50% in più nel fine settimana di Pasqua. Una consuetudine che resiste anche se le ragioni teologiche si sono affievolite con il passare dei secoli.

La Quaresima è, dopo le festività natalizie e le ferie estive, il periodo dell'anno in cui gli italiani consumano più pesce, sostituendolo alla carne. Federcoopesca-Confcooperative ha calcolato un'impennata del 30%, con punte del 50% nel fine settimana di Pasqua. Una consuetudine quindi molto sentita, anche se nel tempo si sono affievolite le ragioni teologiche.

In passato l'astinenza dalla carne e dei suoi derivati (latticini, uova) poggiava su due motivazioni: la prima è che si riteneva che il suo consumo stimolasse le passioni e uno degli scopi del digiuno e dell’astinenza era (ed è) proprio la liberazione da esse. Il secondo era di natura penitenziale. San Tommaso scrisse che la carne e i suoi derivati sono alimenti che “piacciono maggiormente e danno un maggiore nutrimento al nostro corpo” (Somma teologica, II-II, 147, 8). Il pesce, invece, veniva considerato il cibo dei poveri e che inoltre forniva meno calorie. Quindi il suo consumo era ammesso.

Oggi le cose sono molto cambiate. Il pesce, specie alcune tipologie, non è affatto un alimento "da poveri". Per questo la Conferenza episcopale italiana, in data 4 ottobre 1994,ha stabilito che la legge dell’astinenza non proibisce solo l’uso delle carni, ma anche "dei cibi e delle bevande che, a un prudente giudizio, sono da considerarsi come particolarmente ricercati e costosi”. Quindi rinunciare a una bistecca per sostituirla con un'aragosta non va molto bene.

La tradizione di mangiare solo proteine ittiche nel venerdì di Quaresima verrà rispettata in modo più marcato al Centro-sud (65%) più che al Nord (35%); in particolare dalle donne (55%) contro il 45% degli uomini e gli over sessanta (70%) rispetto ai più giovani (30%). 

Altri gruppi religiosi cristiani si regolano in modo diverso durante la Quaresima. Gli Avventisti seguono una dieta ovo-latteo-vegetariana, mentre gli Ortodossi, durante la Quaresima e dall'1 al 14 agosto, periodo del digiuno della Madre di Dio, eliminano anche il pesce; un prodotto che invece è ammesso nel digiuno dell'Avvento, in quello dei Santi Pietro e Paolo e tutti i giorni tranne il mercoledì e il venerdì. I frutti di mare sono sempre ammessi in quanto, secondo gli antichi, non contengono sangue animale.

I vostri commenti
2

Stai visualizzando  dei 2 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo