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martedì 07 dicembre 2021
 
Il Teologo
 

Perché i testimoni di Geova si rifanno al profeta Isaia?

04/02/2020 

MARCO G. - I testimoni di Geova sono nati dal testo di Isaia 43,10?

Bisogna distinguere il nome testimoni di Geova e l’origine del movimento religioso che lo ha adottato. Il Deuteroisaia (= secondo Isaia, che comprende i capitoli da 40 a 55 del testo profetico) è famoso per i carmi del servo di Yahweh, al quale può riferirsi il versetto citato. Il testo così si esprime: «Voi siete i miei testimoni – oracolo del Signore – e il mio servo che io mi sono scelto perché mi conosciate e crediate in me e comprendiate che sono io». Tale attribuzione della denominazione “miei testimoni” può avere un’ampia accezione, dal popolo d’Israele, alla fi‘gura collettiva del servo di Yahweh, fi‘no ai cristiani, chiamati a dare testimonianza (in greco martyria) della loro fede. Quindi non si può attribuire con troppa facilità a un gruppo religioso determinato. Inoltre, il nome di Dio che essi adottano deriva da una vocalizzazione diversa del tetragramma (le quattro lettere che designano il nome impronunziabile rivelato in Es 3,14 a Mosè). Le quattro lettere sono le consonanti Yhwh e se si inseriscono le vocali a ed e abbiamo la parola Yahweh, con le vocali e, o, a, abbiamo Yehowah. Il movimento che si autodenomina testimoni di Geova ha avuto origine nel 1870 e nasce sotto il nome di “studenti della Bibbia”; solo nel 1931 ha adottato l’attuale denominazione, rifacendosi al versetto di Isaia.

Foto in alto: Wikimedia Commons, Sailko [CC BY (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0)]

 
 
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