logo san paolo
lunedì 23 maggio 2022
 
Il Teologo
 

Gli operai nella vigna: perché il padrone dà a tutti la stessa paga

14/05/2019 

MARCO G. - In Matteo 20 troviamo narrata la parabola degli operai chiamati a lavorare nella vigna del Signore. Come mai il padrone paga tutti i suoi operai alla stessa maniera a prescindere da chi aveva lavorato di più e chi aveva lavorato meno?

È comprensibile che si rimanga imbarazzati – come succede al nostro lettore – dall’evidente “ingiustizia” retributiva compiuta dal padrone; d’altra parte questa prassi del padrone difficilmente sarebbe applicabile al mercato del lavoro o alle leggi dell’economia. Ma tale sconcerto, che è lo stesso degli operai della prima ora, è previsto dal parabolista ed è intenzionale. Ciò che la parabola vuole dire è che nel Regno di Dio tutti quelli che accetteranno di “lavorarvi” – non importa da quando hanno cominciato – saranno tutti “primi”, riceveranno cioè il massimo in dono: il Regno di Dio in pienezza (a tutti “un denaro” intero e non una sua parte). I primi destinatari di questa verità squisitamente evangelica e scomodante sono coloro che pensano di avere dei meriti particolari, che si sentono migliori di altri, invidiosi se altri ricevono dei doni, fino a protestare contro il Donatore semplicemente perché Egli è buono.

I vostri commenti
2

Stai visualizzando  dei 2 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo