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martedì 18 gennaio 2022
 
 

Perché Lesbo

16/04/2016  Isola dell'Egeo di fronte alla Turchia, poco più di 90 mila abitanti, ha visto lo sbarco, nel 2015 di oltre 400 mila profughi. Oggi sull'isola sono ospitati oltre tremila migranti. Il Papa visita il campo di Moria.

Lesbo, con i suo 320 chilometri di coste è una delle principali isole del Mediterraneo per estensione. Per la sua vicinanza alle coste turche è diventata una delle principali mete per i migranti che fuggono dalla Siria attraverso l'Anatolia. Gli abitanti, poco più di novantamila vivono soprattutto nel capoluogo Mitilene. Nel 2015 vi sono sbarcati oltre 400 mila profughi, oggi sul suo suolo sono ospitati poco più di tremila migranti.

Lesbo rientra fra le 5 isole identificate dall’Unione europea come luoghi idonei dove istituire degli hot-spot per i migranti. Gli hot spot sono dei centri dove i profughi vengono identificati per stabilire se posseggano o meno qualche titolo per rimanere all’interno dei confini dell’Unione europea. Le altre isole sono Chios, Samos, Leros and Kos.    

L’hot-spot di Lesbo, che è quello che il Papa visita insieme con il patriarca Bartolomeo e con l'arcivescovo Ieronimus,  si trova vicino al paesino di Moria, circa 6 chilometri a Nord della città di Mitilene. Il campo di Moria nasce come centro prima accoglienza per migranti nell’estate del 2014 con l’intento di sostituire il precedente campo di Pikpa, allestito dalla municipalità di Lesbo, e con una capienza di 150 posti. Il ‘nuovo’ campo di prima accoglienza di Moria è stato costruito per il 75% con fondi Ue e il restante con fondi greci. Ufficialmente il campo di Moria avrebbe dovuto ospitare i migranti per non più di 48 ore prima del loro trasferimento ad Atene per le richieste di asilo, ma di fatto la sua trasformazione in hotspot ne ha snaturato l’iniziale destinazione d’uso. Oltre al campo di prima accoglienza di Moria, un campo di transito è stato allestito da Medici Senza Frontiere nella zona di Mantamados.

 
 
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