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lunedì 17 gennaio 2022
 
Il teologo risponde
 

Perché l’inchino alle parole «fu concepito di Spirito Santo»?

13/10/2018 

MARISA - Perché nella Messa, durante il Credo, si china il capo alle parole «fu concepito di Spirito Santo» e non quando si proclama la risurrezione di Gesù? Da quando è in vigore questa indicazione?

La risposta all’ultimo interrogativo chiarisce anche il primo. Verso la fine del XII secolo, in un contesto di crescente devozione verso l’umanità di Cristo, che porterà anche alla francescana rappresentazione del presepio, alle parole che nel Credo ricordano l’incarnazione del Verbo qualche sacerdote cominciò a inginocchiarsi per una forma di devozione personale. Il gesto si diffuse abbastanza rapidamente così da diventare prassi abituale quasi ovunque fino a entrare ufficialmente nel Messale Romano del 1570. La riforma liturgica ha sostituito questa genuflessione con l’inchino profondo, mantenendola unicamente nella solennità del Natale e in quella dell’Annunciazione. Morte e risurrezione restano certamente il vertice di quell’unico mistero di Cristo che prende l’avvio con l’incarnazione.

 
 
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