logo san paolo
venerdì 22 settembre 2023
 
Genitori e figli
 

Perché nella pratica i figli non sono 'tutti uguali' come nella teoria?

27/08/2022  "Essere genitori è un mestiere difficile.. Dicono che bisognerebbe amare i figli tutti allo stesso modo eppure mi accorgo che molti padri trattano le figlie femmine come principesse, mentre le madri stravedono per i figli maschi. Quando glielo faccio notare negano perché forse non se ne rendono conto nemmeno loro.."

I figli sono tutti uguali e li si ama allo stesso modo. In teoria è vero, ma nella pratica? Potrei portare esempi di amici e conoscenti che privilegiano un figlio a scapito degli altri. Spesso è una questione di sessi: madri che stravedono per il figlio maschio, pendono dalle sue labbra, gli perdonano tutto, e non fanno lo stesso con la figlia femmina. Oppure padri che trattano le proprie figlie come principesse, si fanno in quattro per loro, a differenza di come si comportano con il figlio maschio. Qualche volta, non si accorgono neppure, e se glielo si fa notare, negano. SOFIA —

Cara Sofia, l’amore di un genitore verso un figlio è un sentimento molto complesso e richiede grande equilibrio. Risente molto di quello che una persona ha vissuto nel rapporto con i propri genitori, sia nell’identificazione positiva o negativa con il genitore del proprio sesso, sia nella relazione più o meno buona con quello di sesso opposto. Un mix intricato, che ogni persona, quando diventa genitore e poi nelle diverse fasi di vita dei figli, dovrebbe sempre avere presente.

Accanto a questo, occorre tenere in considerazione la qualità dei sentimenti verso il proprio partner: una buona relazione di coppia, infatti, non solo evita di investire eccessivamente i propri affetti verso i figli, ma favorisce anche lo scambio tra i due genitori e consente loro di valutare insieme gli atteggiamenti da tenere verso i diversi figli, evitando preferenze. Un altro elemento di questo rapporto è dato dalle somiglianze tra un genitore e uno dei figli, non solo fisiche ma anche caratteriali, che si possono tradurre in una maggiore e più naturale sintonia tra i due. Un’intesa che, come nelle altre situazioni descritte, può favorire le manifestazioni di gelosia fraterna. Per affrontare questa complessità in modo equilibrato, occorre allora tenere presente un paio di cose. La prima è che questa relazione è destinata a modificarsi nel tempo: pur garantendo i genitori una certa disponibilità verso i figli, essi devono nel tempo farsi indietro e rendersi sempre meno presenti.

I figli devono investire le loro capacità di amare su altre persone: gli amici, il proprio partner, gli eventuali figli che avranno da adulti. In particolare, un genitore sa che cresce un figlio perché si distacchi da lui, abbia una sua vita e ami intensamente una persona che non è la mamma né il papà. La seconda è che la disponibilità verso i figli non deve ostacolare la loro acquisizione di autonomia. Questo, man mano che i figli crescono, significa chiedersi sempre se ciò che si sta facendo per loro è davvero indispensabile o se essi siano in grado di farlo da soli. In questo secondo caso, l’aiuto dei genitori deve essere un’eccezione e non la norma.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo