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sabato 27 novembre 2021
 
 

Persone, non pesi

18/03/2014  Contro la discriminazione nei confronti delle persone con disabilità scatta la campagna della federazione italiana per il superamento dell'handicap

È un periodo molto intenso in casa Fish, la Federazione italiana per il superamento dell'handicap: il suo presidente, Pietro Barbieri, nei giorni scorsi aveva sollevato le prime perplessità sulle intenzioni del Governo in materia di indennità di accompagnamento e pensioni di reversibilità («Per chi si chiedesse dove il Governo Renzi troverà le risorse per attuare i suoi affascinanti annunci, c'è forse una prima risposta: prendendole dai disabili gravi e dalle vedove»). Perplessità che parrebbero aver trovato una conferma nell'intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio: «Tagli alla spesa pubblica inefficiente. Ci sono tantissimi margini di manovra. Pensiamo ai 12 miliardi sulle pensioni di invalidità e accompagnamento spesi dall'Inps: hanno dei picchi in alcune zone totalmente inspiegabili, se non con il fatto che ci siano degli abusi. Per garantire controlli, equità ed evitare abusi applicheremo all'Isee».

Pronta, anche in questo caso, al risposta di Barbieri: «È alquanto grottesco che si invochi l’equità in un quadro di taglio drastico alla spesa pubblica. È alquanto bizzarro che si evochino controlli come se negli ultimi anni non se ne fossero attuati massicciamente (oltre un milione negli ultimi 5 anni). È alquanto miope che si consideri inefficiente una spesa sociale che è una delle più basse dell’Europa a 25. È di dubbio gusto ricorrere all’ISEE, indicatore che – guarda caso – considera quelle stesse pensioni e indennità come se fossero redditi da lavoro o rendite finanziarie. I linguaggi, gli slogan, i luoghi comuni sono quelli di sempre, quelli già sentiti: le persone con disabilità sono un peso.  Dai cassetti riemergono vecchi dossier, datate ipotesi di contenimento della spesa, articolati disegni per efficaci soluzioni. Ma non tutto è fondato, documentato, provato: senza dubbio non lo sono le ipotesi già percorse – e abbandonate – dai Governi precedenti. Ieri come oggi si ignora volutamente la spesa che le famiglie e i singoli sostengono a causa della disabilità. Si nasconde un dato comprovato: la disabilità e la non autosufficienza sono il primo elemento di impoverimento per le persone e per le famiglie italiane».

L’ipotesi che prende corpo, in modo assai preoccupante è, quindi, che il Governo intenda ridurre drasticamente la spesa per pensioni di invalidità (circa 280 euro al mese) e per l’indennità di accompagnamento (500 euro al mese) riservata – fino a oggi – a persone con grave disabilità, non autosufficienti, allettati, malati oncologici terminali.

Ma c'è dell'altro. Gli sforzi della Fish, dal 24 al 30 marzo, saranno d'altro canto concentrati sulla campagna sms "Persone, non pesi" al numero 45502 allo scopo di raccogliere risorse per l’avvio di uno specifico progetto rivolto direttamente alle stesse persone con disabilità e alle loro famiglie, per garantire informazioni e strumenti di consapevolezza sempre più raffinati e personalizzati. Anche attraverso un Call Centre.

Qualcosa, però, sembra muoversi in una direzione più rispettosa e attenta ai diritti di tutti i cittadini: «Il 31 marzo nasce la task-force antibarriere architettoniche per Expo 2015. Per quella data, infatti, abbiamo convocato il primo incontro del nuovo gruppo di lavoro che curerà e accompagnerà il processo per garantire  l’accessibilità ai luoghi dell’Esposizione». Lo ha annunciato oggi l’assessore alle Politiche sociali e Cultura della Salute Pierfrancesco Majorino, nel corso del Tavolo di confronto “Turismo accessibile. Expo 2015 e disabilità”, che si è tenuto alla Casa dei diritti. 

«Oltre al Comune di Milano – ha spiegato Majorino - faranno parte della task-force soggetti pubblici e privati ed enti del terzo settore impegnati a vario titolo sul fronte della disabilità. Avere una Expo davvero per tutti e senza barriere deve essere una priorità per Milano». L’obiettivo della task-force è quello di rendere la città di Milano all’altezza di accogliere, in occasione di Expo 2015, il maggior numero possibile di visitatori con esigenze specifiche o, comunque, con ridotta mobilità. Per questo è fondamentale attivare e rendere permanente e strutturato il confronto e il coordinamento con le associazioni di persone con disabilità, avvalendosi del loro specifico e competente apporto per favorire la fruizione dell’area Expo e del territorio milanese e lombardo nelle migliori condizioni possibili. 

Tra i primi progetti da realizzare c’è quello di un Servizio di accoglienza e orientamento per persone con disabilità che intendono visitare i padiglioni dell’Esposizione. Un’altra finalità della task-force è realizzare una mappatura degli interventi in materia di accessibilità e mobilità, con particolare riferimento ai trasporti, stazioni e fermate, accessibilità dei marciapiedi, servizi di informazione diffusi sul territorio milanese, turismo e strutture di accoglienza. 

 
 
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