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sabato 04 dicembre 2021
 
 

Picture of life, la fotografia come riscatto sociale

16/06/2015  A Napoli l'Associazione Jonathan Onlus e l'azienda Manfrotto hanno promosso un progetto di educazione professionale alla fotografia, rivolto a ragazzi provenienti da situazioni di forte disagio socio-familiare. Dal progetto, che ha visto la collaborazione del Centro Giustizia minorile di Napoli, è nata una mostra al Palazzo delle Arti.

C'è chi ha raccontato per immagini le ville e i terreni confiscati ai boss della camorra di Casal di Principe, documentando, attraverso l'obiettivo fotografico, le opere sociali, culturali ed educative che su quei beni sono state fondate, come il Centro sociale per ragazzi autistici, la sala di incisione musicale, la mediateca dedicata a don Peppe Diana, sacerdote vittima della camorra. C'è chi ha descritto visivamente quello che un tempo era l'Ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi di Napoli e oggi è il Polo archivistico sanitario Asl NA1 Centro, che custodisce la memoria delle sessantamila persone che, dal 1850 al 2002 sono passate attraverso quel manicomio.

Cinquanta fotografie, cinquanta frammenti di realtà che, con straordinaria forza espressiva, raccontano fame di giustizia, di cambiamento, di riscatto sociale a Napoli. Questi scatti, allestiti in una mostra al Palazzo delle arti di Napoli fino al 22 giugno, intitolata "Il cambiamento", sono il risultato di Picture of life 2015, progetto di educazione alla fotografia rivolto a ragazzi provenienti da situazioni disagiate e a rischio, promosso da Manfrotto, azienda leader nel settore degli accessori professionali per la fotografia e principale brand di Vitec Group Photographic Division, insieme all'Associazione Jonathan Onlus e in collaborazione con il Centro Giustizia minorile di Napoli.

Per due mesi i fotografi professionisti messi a disposizione da Manfrotto per Picture of life hanno insegnato le tecniche di base della fotografia (con sessioni teoriche e uscite pratiche) a un gruppo di ragazzi fra i 14 e i 20 anni inseriti nelle comunità "Jonathan" e "Oliver" di Scisciano (Napoli), con lo scopo di offrire loro gli strumenti per apprendere un mestiere, quello di fotografo.

Partito come progetto a Napoli, successivamente Picture of life è stato replicato a Verona con l'Istituto Don Calabria e finora ha coinvolto venti ragazzi provenienti da zone ad alto degrado sociale e che si sono macchiati di reati penali. Fondata a Napoli all'inizio degli anni Novanta, Jonathan Onlus svolge attività in favore dei ragazzi a rischio, minori dell'area penale e in generale delle fasce più deboli ed emarginate della popolazione, gestendo, fra l'altro, comunità alloggio per minori dell'area penale e civile (www.progettojonathan.com). 

«I nostri ragazzi hanno raccontato il tema del cambiamento fotografando luoghi dal forte simbolismo e cercando di esprimere anche l'esperienza, forte e intima, che vivono in comunità», spiega Silvia Ricciardi, responsabile di Jonathan, «Picture of life offre la possibilità di professionalizzarsi con la speranza che questa passione possa in futuro trasformarsi in un lavoro». E presto Picture of life oltrepasserà le frontiere: l'idea di Manfrotto è di esportare questo programma in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, in collaborazione con le sue filiali in quei Paesi.

(nelle foto, due scatti del progetto esposti nella mostra "Il cambiamento"). 

 
 
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