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venerdì 19 agosto 2022
 
IN PIEMONTE
 

Città e cattedrali: cultura a porte aperte

15/09/2017  Il progetto promosso e realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e dalle diocesi del Piemonte e della Valle d'Aosta. Sabato 23 e domenica 24 settembre gran parte del patrimonio artistico religioso (chiese, monasteri, santuari, musei diocesi, piccole pievi) sarà accessibile a tutti, grazie a un ricco programma di visite guidate, concerti, letture a tema ed eventi teatrali.

Chiese, monasteri, musei diocesani, santuari e piccole pievi: il Piemonte e la Valle d'Aosta (come, del resto, tutte le regioni italiane) custodiscono un immenso tesoro di arte e architettura sacra. Sabato 23 e domenica 24 settembre, gran parte di questo patrimonio sarà accessibile a tutti, grazie a un ricco programma di visite guidate, concerti, letture a tema ed eventi teatrali. L'iniziativa, denominata “Porte aperte”, si inserisce nel progetto “Città e Cattedrali”,  ideato dalla Fondazione Crt (Cassa di Risparmio di Torino) e dalle diocesi di Piemonte e Valle d'Aosta per valorizzare i beni culturali ed ecclesiastici presenti nelle due Regioni.

Visitare un luogo sacro significa avvicinarsi a una precisa concezione dell'uomo e dell'esistenza, diventare parte di un mondo nel quale storia, fede, bellezza e spesso anche impegno solidale si intrecciano. In un momento di contrasti forti e nervi a fior di pelle, riscoprire la storia di un'abbazia o fermarsi ad ammirare un affresco non può che aiutarci a gustare il sapore di un altro tempo, più lento, abitato da quel senso di comunità che stiamo rischiando di perdere. Emblematico è il titolo che accompagna l'impegno di “Città e cattedrali” per l'anno 2017: “dal conflitto all'inclusione”. Il progetto, realizzato in collaborazione con Regione Piemonte e Ministero dei Beni Culturali, lavora in molti settori: può contare su una squadra di oltre 2.000 volontari, attivi in 500 beni ecclesiastici sparsi tra Piemonte e Valle d'Aosta. L'iniziativa “Porte aperte” è anche l'occasione per far conoscere una parte di questo impegno.

Non mancano le idee sperimentali. Infatti, se le opere sono antiche, il modo di mostrarle al pubblico può anche passare attraverso le nuove tecnologie. Due dei beni inseriti nella rassegna “porte aperte” - e precisamente la Cappella di San Sebastiano a Giaveno (Diocesi di Torino) e la chiesa di San Bernardo d'Aosta a Piozzo (Diocesi di Mondovì) - si potranno esplorare grazie a un sistema di apertura automatizzata, finanziato dalla Fondazione Crt. In sostanza ogni visitatore potrà scoprire il luogo in autonomia, ricevendo le indicazioni necessarie sul suo telefonino. Tutto questo naturalmente non intende rinnegare il valore del contatto umano con i volontari, ma semplicemente ampliare le possibilità di visita, anche quando il personale non può essere fisicamente presente.

«Il progetto "Città e Cattedrali" ha saputo mettere in rete, territorialmente e digitalmente, il grande e prezioso patrimonio artistico e architettonico costituito dagli edifici ecclesiastici, qualificandosi non solo come progetto di valorizzazione culturale, bensì anche come elemento di sviluppo sociale ed economico» commenta Giovanni Quaglia, presidente Fondazione Crt. «L'iniziativa “Porte aperte” ne è una testimonianza». Per maggiori informazioni www.cittaecattedrali.it

 
 
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