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domenica 14 agosto 2022
 
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Pierfrancesco Favino e Riccardo Milani in radiovisione su RTL 102.5: “Nel film ‘Corro da te non ci sono luoghi comuni”

23/03/2022  Durante “W L’Italia”, condotto da Angelo Baiguini e Federica Gentile, Pierfrancesco Favino e Riccardo Milani hanno parlato del film “Corro da te”. Un'intervista ricca di emozioni

di Francesco Fredella

 

“Corro da te” è una commedia romantica che ha come protagonista Pierfrancesco Favino e Miriam Leone, con la regia di Riccardo Milani. Nel film è rappresentata la storia di un uomo che, per conquistare una ragazza disabile, si finge disabile a sua volta. “Questo film ha un grande pregio, cioè non ha luoghi comuni”, ha detto Favino. “Miriam Leone, nel film, non ha la sindrome da crocerossina, non è per questo che lei si innamora del mio personaggio. È la prima a non aspettarsi nulla da me, lei è solida e non ha bisogno di quest’uomo per essere davvero completa”.

Il cast di "Corro da te".  E' composto da persone con cui non avevo mai lavorato”, ha raccontato Milani. “Pierfrancesco Favino, Miriam Leone, Vanessa Scalera, Pietro Sermonti, Andrea Pennacchi, Giulio Base, Carlo De Ruggeri, Pilar Fogliati. Ma anche due partecipazioni straordinarie, due attori con cui ho già lavorato, Michele Placido e Piera Degli Esposti”.
Come è nata questa collaborazione? “Ci siamo incontrati tre anni fa ed è nata l’idea di lavorare insieme su un personaggio del genere. Il film parla della storia di un uomo che si finge disabile per conquistare una disabile, un seduttore seriale”, ha raccontato Milani. “Fa questa cosa per scommessa con gli amici, una cosa orribile. Però l’essere un personaggio così negativo ha attratto Pierfrancesco, lui durante la scrittura ha insistito perché questo personaggio fosse il peggiore possibile per cinismo e cattiveria”.
Riccardo Milani ha pensato subito a Pierfrancesco Favino e Miriam Leone per i loro ruoli? “Pierfrancesco è stato il primo e unico attore che ho incontrato per questo film, poi successivamente ho conosciuto Miriam”, ha detto Riccardo Milani. “Dovevo raccontare due personaggi molto distanti tra loro. Secondo me loro due sono persone molto distanti tra loro e anche due attori distanti per formazione. Questo ha fatto sì che scattasse una scintilla di chimica importante, perché sul set loro hanno una grande attrazione”.

Il temna delal disabilità. Nel film, il tema della disabilità è stato affrontato anche con la collaborazione di tante associazioni. “C’è stato un percorso sia in fase di scrittura sia in fase di riprese. La partecipazione delle associazioni è stata diretta, persone che hanno assistito tecnicamente e psicologicamente sia Miriam che Pierfrancesco”, ha raccontato Milani.

 
 
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