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Piero Guccione, lo stupore e il mistero del Creato

25/06/2015  Fino al 22 luglio a Modica, in Sicilia, la grande antologica per gli 80 anni dell'artista. In mostra 80 opere, e alcuni inediti, ripercorrono i cicli del paesaggio, del mare, dei maestri del Rinascimento

Piero Guccione (foto Luigi Nifosi)
Piero Guccione (foto Luigi Nifosi)

Sarà visitabile fino al 22 luglio prossimo a Modica la mostra-evento dell’anno: un inedito e articolato omaggio a Piero Guccione in occasione del suo 80esimo compleanno. S’intitola “Piero Guccione. Lo stupore e il mistero del Creato”, sarà ospitata dal 22 maggio e fino al 22 luglio (ex Convento del Carmine, Piazza Matteotti) e vede la cura di Paolo Nifosì e Tonino Cannata. Ottanta le opere esposte e giunte da tutta Italia grazie alla collaborazione di collezionisti che hanno accolto di buon grado l’invito del sindaco di Modica, Ignazio Abbate, promotore dell’iniziativa, a prender parte a questa straordinaria iniziativa dedicata al “maestro della luce”.

Fra gli ospiti della serata inaugurale - che ha visto l’inattesa presenza dello stesso Guccione - il critico e curatore d’arte Marco Goldin, profondo conoscitore dell’arte del maestro, il cantante Franco Battiato (che per Guccione ha avuto affettuose parole di stima), il fotografo Giuseppe Leone. Un ampio catalogo (Salarchi Immagini) riunisce le opere in mostra con saggi critici del curatore Nifosì, di Goldin e di Andrea Guastella. Orari visite: dal lunedì al giovedì (10-20); dal venerdì alla domenica (10-22). Info. 0932. 759.204.

La mostra

In mostra a Modica 80 opere provenienti da collezioni pubbliche e private di tutta Italia, e fra queste alcune inedite, che documentano l’attività di Guccione dai primi anni Sessanta a oggi: testimonianza sintetica di un’ampia produzione la cui “varietà dei soggetti” è stata definita “eroica” dalla scrittrice statunitense Susan Sontag. “Molto spesso – spiega il curatore Paolo Nifosì - si è parlato delle relazioni tra l’infinito nella pittura di Guccione e l’Infinito nella poesia di Leopardi. Anche se lui, in un’intervista, ha già chiarito che non c’è stato nelle sue intenzioni e nei suoi pensieri l’infinito leopardiano. Se è possibile un legame e un rimando penso sia quello col Cantico delle creature di San Francesco. Per quanto laico, Guccione ha cantato come San Francesco tutte le creature, la luce del giorno e della notte, la luna, le stelle, l’acqua, la terra”.

Fra i cicli pittorici esposti nell’ex Convento del Carmine figurano: i Giardini, le Antenne, i Riflessi sulla Volkswagen, gli Aeroporti, il Mare, i Carrubi, la Malinconia delle pietre, il ciclo di pastelli su Norma, sulla Cavalleria rusticana e sul Tristano ed Isotta, la rilettura dei classici dal Rinascimento all’Ottocento (da Masaccio, a Michelangelo, a Caravaggio).

DOVE & QUANDO

  

“PIERO GUCCIONE. Lo stupore e il mistero del Creato”
A cura di Paolo Nifosì e Tonino Cannata
Fino al 22 luglio 2015 - Modica (Ragusa)| ex Convento del Carmine | Piazza Matteotti    

ORGANIZZAZIONE Comune di Modica  

CON IL CONTRIBUTO DI: Fondazione Teatro Garibaldi | Consorzio Turistico sapori perduti |La Ronda  

CATALOGO Salarchi Edizioni | Comiso  

ORARI VISITE Lunedì-giovedì 10-20; venerdì-domenica 10-22.
INFO: 0932 - 759204  
INGRESSO LIBERO    

 
 
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