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domenica 22 maggio 2022
 
giornata della memoria
 

Più forti anche dell'odio: i sopravvissuti raccontano

27/01/2022  Libri, film e anche festival per ricordare

Come ogni anno si moltiplicano le iniziative editoriali e culturali in occasione del Giorno della memoria. Partiamo dal Festival delle memorie ideato da Moni Ovadia, che si svolge a Ferrara dal 25 al 30 gennaio con spettacoli, film, incontri e che vuole ricordare non solo il genocidio ebreo, ma anche quello armeno e ruandese... Nelle sale dal 27 gennaio Il senso di Hitler, che a partire dal libro mai pubblicato in Italia The Meaning of Hitler di Sebastian Haffner (1978), propone un’indagine alternativa e rivoluzionaria sull’influenza che Adolf Hitler continua a esercitare ancora oggi sulla società: da immagini dell’epoca nazista e documenti storici a un’analisi approfondita del fenomeno anche attraverso i media e i social network. Il film Edith - Una ballerina all’inferno racconta la vicenda di Edith Eva Eger, che a 16 anni venne deportata con tutta la sua famiglia ad Auschwitz e insieme ad altre ballerine danzò per Mengele. Il film è stato selezionato come uno dei migliori progetti italiani di restituzione della Memoria della Shoah e verrà premiato il 27 gennaio 2022 a Roma alla presenza del presidente Mattarella e dei rappresentanti delle Comunità ebraiche italiane. Numerosi i libri, che spesso rievocano storie vere di sopravvissuti. La tua migliore amica Anne (San Paolo) è il racconto in prima persona dell’olandese Jacqueline Van Maarsen, di padre ebreo, che ad Amsterdam durante la guerra divenne amica e compagna di scuola di Anne Frank. La spiaggia della speranza. Dall’Italia alla Palestina, il lungo viaggio dei sopravvissuti alla Shoah, di Rosie Whitehouse (Corbaccio), ricostruisce la storia poco nota dei sopravvissuti che tra il 1946 e il 1948 emigrarono in Palestina forzando il blocco navale britannico con l’aiuto di tanti italiani. L’ultima partita di Enrico Pedemonte (Rizzoli) rievoca la vicenda di Alojzy “Alex” Ehrlich, campione polacco di ping-pong, finito nell’inferno di Auschwitz e scampato alla marcia della morte. Infine, 40 cappotti e un bottone di Ivan Sciapeconi (Piemme) racconta la vera storia di un gruppo di bambini e ragazzi ebrei salvati a Nonantola, in provincia di Modena, tra l’estate del ’42 e il settembre del ’43, e che trovarono rifugio a Villa Emma per poi raggiungere la Palestina.

 

 

 

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