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domenica 29 maggio 2022
 
 

Un aiuto ai bambini nati prematuri

11/10/2011  Un dono di Philips al reparto di neonatologia della Mangiagalli di Milano richiama a tutti il dramma che vivono tante mamme e papà in tutta Italia.

Capita all'improvviso. Un malore, la corsa in ospedale, il ricovero immediato, il parto cesareo, la rianimazione. Un calvario che coinvolge migliaia di donne incinte ogni anno nel nostro Paese. Il parto prematuro è un parto che ha luogo tra la 20ma e la 37ma settimana completa di gestazione, contro la norma che si attesta in media intorno alle 40 settimane (per la precisione: tra la 37ma e la 42ma). Il 10% dei parti, però, avviene prima del tempo, causando possibili danni al bambino, tra cui la cecità. Secondo dati americani, la sopravvivenza alla 22ma settimana è del 5%, del 30% alla 23ma, per arrivare al 60% nei bambini nati a 24 settimane dall'inizio della gestazione.

La tecnologia in caso di parto prematuro è una variabile decisiva per il buon esito delle cure. A questo proposito è da salutare con gratitudine la consegna, lo scorso 6 ottobre, all'Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale della Clinica Mangiagalli di Milano, il più importante centro nascite italiano, di dieci carrelli sanitari Ergotron StyleView, auto-alimentati per PC, per facilitare la gestione della cartella clinica elettronica dei bambini nati prematuri. Uno strumento che, donato da Philips ad Aistmar (Associazione Italiana per lo Studio e la Tutela della Maternità ad Alto Rischio, Onlus nata nel 1983 per offrire un aiuto ai bambini nati prematuri e alle loro madri), offre tantissimi vantaggi, in primis quello di migliorare l'assistenza da parte degli operatori e velocizzare l'intervento in caso di nascita molto anticipata rispetto alla norma.

«Siamo grati a Philips per aver preso a cuore Aistmar con un sostegno concreto al nostro impegno», ha commentato il professor Fabio Mosca, Direttore di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale presso la Clinica Mangiagalli di Milano e Presidente di Aistmar. «I progressi della medicina perinatale hanno elevato i tassi di sopravvivenza con il conseguente aumento dei bambini a rischio di disabilità e bisognosi di controlli e assistenza, almeno sino ai 10 anni di età. La tecnologia, in questo, svolge un ruolo importante affiancando lo staff medico nel percorso di cura e follow up. L'impegno e la sensibilità di Philips - un'azienda da sempre molto vicina al mondo della solidarietà e dei bambini in particolare – è un segnale che accogliamo con grande entusiasmo», ha concluso il medico. Il vantaggio dei nuovi dispositivi consiste infatti nel poter registrare ogni operazione connessa al singolo caso, dalla più semplice alla più complessa, con notevole risparmio di tempo del personale sanitario addetto.

Per appoggiare l'attività di Aistmar:

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