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lunedì 29 novembre 2021
 
I più buoni dell'anno
 

Premio bontà ai medici in prima linea contro il Covid

20/11/2020  Il 46° “Premio nazionale della bontà Sant’Antonio di Padova" ai medici e infermier di Vo', al sacerdote medico che è tornato a indossare il camice, e a un professore che ha messo a disposizione di un'alunna auto e telefonino per poter arrivare in tempo a sostenere l'esame di terza media. Premiati anche i migliori elaborati delle scuole

Non potevano che andare ai protagonisti della lotta al Covid i riconoscimenti del 46° “Premio nazionale della bontà Sant’Antonio di Padova". Persone esemplari che, in aderenza al tema di quest’anno ispirato dai “Luoghi del Bene” divenuti poi i “Luoghi della pandemia”, si sono distinte per aver compiuto azioni meritorie nei confronti del Prossimo.  I vincitori sono
I medici Dottoressa MARIATERESA GALLEA, Dottor PAOLO SIMONATO, Dottor LUCA SOSTINI che hanno sostituito i medici di medicina generale dell'area rossa di Vo' Euganeo durante il periodo più critico dell'inizio pandemia, ricevendo, il 20 ottobre u.s. dalle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, l'onorificenza di Cavalieri dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
Don FABIO STEVENAZZI, il sacerdote medico, che a metà marzo ha dismesso temporaneamente (dopo il permesso dell’Arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini) i paramenti sacri nella parrocchia di Santa Maria Assunta a Gallarate, ed è sceso in prima linea per rispondere all’emergenza Covid-19, tornando a fare il medico, come prima di entrare in seminario.
Il Professor FERDINANDO BONESSIO che a Roma ha utilizzato la propria auto e il proprio telefonino per permettere ad una alunna in difficoltà di sostenere l'esame di terza media con i mezzi tecnologici del docente stesso.
 

Contestualmente si è arrivati alla designazione anche dei vincitori del premio rivolto alle scuole. Anche se il numero degli elaborati non è paragonabile a quello delle precedenti edizioni, nonostante la chiusura delle Scuole da febbraio 2020 sino alla fine dello scorso anno scolastico, sono state 83 le opere partecipanti, delle quali 43 inviate dalle Scuole Primarie, 7 dalle Scuole Secondarie di I Grado, 26 dalle Scuole Secondarie di II Grado, 4 Multimediali di singoli o gruppi, 3 fuori concorso provenienti da 9 Province in 8 Regioni italiane, e dalle Scuole Italiane di Pola in Istria, coinvolgendo 13 diverse Istituzioni Scolastiche. 
SEZIONE NARRATIVA: I PREMIATI DELLE SCUOLE PRIMARIE 
Primo classificato Matilde BANLEO già classe IV A Scuola Primaria “Giuseppina Martinuzzi” di Pola (Repubblica di Croazia); seconda classificata  Noemi CAMPOLONGO già classe V Scuola Primaria “Sacro Cuore – Istituto Sabinianum” di Monselice (PD)

SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO
Primo classificato Francesco MOLINARO già classe III A Istituto salesiano “San Domenico” di Bra (Cuneo).
SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO:
Prima classificata Gaia GUZZI già classe I A Liceo classico “G. Carducci” di Bolzano; seconda classificata  Giulia POLATO già classe II BL Istituto di Istruzione Superiore “A. Einstein” di Piove di Sacco (PD)

PREMIATI SEZIONE MULTIMEDIALE:
Giulia BORAN, Giada BUSO, Elena CEOLA, Gaia TONINATO ed Eva UNIVERSI dell’Istituto di Istruzione Superiore “A. Einstein” di Piove di Sacco (PD).
Il filmato è pubblicato al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=4PnLmB8FGgY
Rimandata la cerimonia di premiazione che avrebbe dovuto svolgersi il 22 novembre. «Come da tradizione, la Cerimonia avrebbe dovuto essere un momento di festa e di celebrazione pubblica di virtù e impegno anche giovani», dice il priore dell’Arciconfraternita LEONARDO DI ASCENZO. «Per questo, seppure con rammarico, abbiamo ritenuto che, allo stato attuale, non sussistano queste condizioni, anche considerando la necessità di spostamento da parte degli studenti vincitori e di alcuni dei Premiati da regioni attualmente collocate in zona rossa o arancione. Non ultimo – ha proseguito il Priore Di Ascenzo – è da considerare la sfortunata eventualità che qualcuno dei "protagonisti o degli organizzatori" possa ammalarsi nel mentre, o essere costretto a quarantena. Tutta questa incertezza, non priva di una certa apprensione generale, ci ha portato a decidere di rinviare la Cerimonia ad altra data da definirsi, quando sarà possibile una programmazione più sicura».

 
 
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