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lunedì 30 gennaio 2023
 
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Basilica di San Marco, il futuro di uno scrigno d'arte e simbolo del dialogo

29/09/2022  Il Premio Masi assegnato alla Procuratoria della chiesa veneziana vuole attirare l'attenzione sulla complessa gestione di un bene culturale in un'epoca di cambiamenti climatici. Un riconoscimento anche al Great Wine Capital Global Network, la rete delle capitali del vino. Il 14 ottobre la celebrazione, che coincide con la 250esima vendemmia

Carlo Alberto Tesserin, primo Procuratore della Basilica di San Marco.
Carlo Alberto Tesserin, primo Procuratore della Basilica di San Marco.

La sfida di gestire un bene come la Basilica di San Marco, scrigno d'arte e simbolo dell'incontro e del dialogo con culture diverse, in un contesto eccezionale come quello di Venezia, in un'epoca di cambiamenti climatici: scegliendo la Procuratoria della chiesa lagunare, il Premio Masi ha voluto attirato l'attenzione su questi temi cruciali. 

La Procuratoria della Basilica di San Marco è un ente storico, che ha origine addirittura nel Medioevo che oggi unisce all’alta rappresentatività del monumento simbolo di Venezia nel mondo, l’impegno di conservazione e valorizzazione della Basilica di San Marco, Patrimonio dell’Umanità Unesco, con iniziative culturali e museali di grande qualità. Per il Primo Procuratore Carlo Alberto Tesserin, «il Premio Masi è un significativo riconoscimento dell’importanza spirituale e storica di San Marco per la Civiltà Veneta ed è anche un’occasione per mettere in luce la fragilità del monumento marciano di fronte ai cambiamenti climatici di quest’epoca. La Procuratoria è ben consapevole delle gravi conseguenze fin qui arrecate dagli eventi climatici avversi e cerca di porvi rimedio quotidianamente grazie all’impegno e alla preparazione dei suoi tecnici e delle sue maestranze. Il Premio Masi assume anche il valore di un simbolico omaggio all’accoglienza di Venezia, da secoli luogo d’incontro delle civiltà d’Oriente e d’Occidente, nella speranza che si persegua la strada del dialogo tra i popoli anche in quest’epoca di conflitti».

Oltre che a questa antica e prestigiosa istituzione, il Premio Masi 2022, alla sua 41esima edizione, è andato al Great Wine Capital Global Network, la rete delle grandi capitali del vino nel mondo.

L'assegnazione del Premio Masi quest'anno coincide con un altro grande evento, la 250esima vendemmia. Un'edizione del tutto straordionaria, quindi, che ha portato a conferire solo due riconoscimenti con il Premio internazionale Grosso d'Oro Veneziano, massima onoreficenza della fondazione culturale. 

La cerimonia di premiazione del 41° Premio Masi, congiunta alle celebrazioni dei 250 anni, si terrà venerdì 14 ottobre presso i nuovi spazi della sede di Masi Agricola “Monteleone 21” attualmente in costruzione a Gargagnago di Valpolicella e resi disponibili per l’occasione.

 
 
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