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sabato 21 maggio 2022
 
 

Previsioni corrette grazie ai traghetti

22/04/2011  Non solo navi da ricerca: un programma europeo coinvolge imbarcazioni commerciali per raccogliere dati meteorologici importanti

E-SURFMAR è un programma del network europeo dei servizi meteorologici nazionali che vede coinvolte navi da ricerca e navi commerciali che solcano gli oceani e il mar Mediterraneo da Gibilterra al bacino orientale Levantino (il tratto di mare su cui si affacciano Israele, Libano, Siria, Turchia e Cipro).
Dotate di appositi strumenti, queste imbarcazioni raccolgono dati relativi a temperatura, umidità e pressione atmosferica, vento e temperatura del mare con l’obiettivo di trasmetterli in tempo reale a cadenza oraria direttamente al sistema globale di telecomunicazioni GTS dell’Organizzazione mondiale Meteorologica Mondiale.
In questa sede i dati raccolti vengono utilizzati per migliorare le attività di previsione.
Due sono i modelli principali di stazioni meteorologiche automatiche che possono essere installati sulle navi cosiddette di opportunità (commerciali) come carghi, traghetti, navi da pesca e, ovviamente, su quelle da ricerca: Baros, caratterizzato soltanto da un sensore di pressione atmosferica e un sistema di trasmissione, e Batos, che invece è una stazione completa di ogni strumento di rilevazione utile all’obiettivo.
Rientra nel progetto, dopo l’accordo siglato con il CNR e Meteo-France, la nave Urania, dotata di tecnologia Batos, che, come spiega l’oceanografa Rosalia Santoleri, «diventa così la prima stazione meteorologica in mare aperto operante nel Mediterraneo in grado di fornire ogni giorno dati (vento, umidità, temperatura dell’aria e del mare) e osservazioni meteorologiche sullo stato dell’atmosfera e del mare».
E ancora, come ribadito dalla professoressa Nadia Pinardi: «Questi dati hanno un uso operativo e contribuiscono al monitoraggio dello stato degli oceani e dell’atmosfera, nonché scopi climatici. Le previsioni meteo marine sono complesse nel Mediterraneo e c’è un forte bisogno di dati di superficie. I requisiti per il monitoraggio del cambiamento del clima sono stati specificati dal Panel per le osservazioni oceanografiche per il Clima».

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