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mercoledì 26 gennaio 2022
 
I REALI INGLESI
 

Alle soglie dei 100 anni il Principe Filippo lascia l'ospedale

17/03/2021  Parla Hugo Vickers, studioso della famiglia reale: «Penso che per la Regina sia stato molto difficile non poter andare a trovare il marito quando era ricoverato». Autore di un’analisi degli errori e delle imprecisioni presenti nella serie tv The Crown: «Hanno deciso di descrivere i Windsor come fredda e senza pietà...». Meghan e Harry?: «La loro popolarità è in rapido calo»

Il Principe Filippo, Duca di Edimburgo, in un'immagine  del 2017
Il Principe Filippo, Duca di Edimburgo, in un'immagine del 2017

«Una notizia fantastica. Sono proprio contento che il principe Filippo abbia lasciato l’ospedale, dopo ventisette giorni, e sono sicuro che non vede l’ora di tornare al castello di Windsor per contare gli ottantasei giorni che mancano al suo centesimo compleanno».

Così Hugo Vickers, appassionato studioso della famiglia reale, commenta la notizia che il marito di Elisabetta II è stato dimesso dal King Edward VII hospital, dopo un’operazione al cuore, ed è di ottimo umore. «Ho incontrato più volte Elisabetta II e il marito che mi ha aiutato a scrivere una biografia di sua mamma, la principessa Alice di Battenberg», spiega Vickers, «Penso che per la Regina sia stato molto difficile non poter andare a trovare il principe in ospedale ma, certamente, gli avrà telefonato spesso. Mi ha commosso come, in questi giorni, abbia sempre indossato la spilla di diamanti che aveva per il fidanzamento nel 1947. Cosi che il marito, vedendola sui giornali o alla televisione, potesse sentirla vicina».

«Sia la Regina che il principe Filippo sono molto religiosi e mi sembra significativo che il duca di Edimburgo non voglia festeggiamenti, per il suo centesimo compleanno, ma solo una funzione in chiesa, nella Saint George Chapel a Windsor, come ha fatto anche quando ha compiuto ottanta e novant’anni», racconta ancora Hugo Vickers, «mentre Elisabetta II ha una fede tradizionale il principe mette sempre un punto di domanda su quello in cui crede. Filippo ha cominciato ad interessarsi di teologia nel 1962, quando il reverendo Robin Woods è stato scelto come cappellano di Windsor, e ha poi avviato, insieme a lui, un centro di conferenze, St. George’s House, dove ospitava dibattiti sul ruolo della Chiesa nella società. Nel volume A Windsor correspondence si possono leggere le lettere che ha scambiato con un altro pastore anglicano, Michael Mann, mentre era cappellano della Regina, nelle quali parla del suo desiderio di riconciliare scienza e religione».

Com’è il principe Filippo?

«Molto impaziente e molto interessante dal punto di vista intellettuale. Un po’ brusco, capace di rompere il ghiaccio, quando la Regina entra in una stanza e tutti, subito, fanno silenzio».

Una scena della quarta stagione (2020) della serie tv The Crown
Una scena della quarta stagione (2020) della serie tv The Crown

Lei ha firmato “The Crown dissected”, un’analisi di tutti gli errori e le imprecisioni storiche commesse dalla serie di Netflix.

«The Crown ha deciso di descrivere la famiglia reale come fredda e senza pietà, in grado di distruggere chiunque non si conformi alle regole. Spesso due episodi che sono veramente successi vengono accorpati per dare vita a una falsità. Non è vero, per esempio, che Margaret Thatcher venne presa in giro dal personale e dalla famiglia reale quando andò a stare nella tenuta di Balmoral. E non è vero che il principe Carlo continuò a vedere Camilla anche durante i primi anni del matrimonio. Per i primi cinque anni la loro relazione fu interrotta».

Eppure sembra un ritratto credibile dei reali.

«Perché sono curati molto bene i costumi e gli arredamenti. Gli attori sono bravissimi. Il risultato è convincente ma travisa la realtà. E la famiglia reale non può dire nulla perché non vuole farsi coinvolgere in controversie. Gli autori di The Crown sanno che i reali non smentiscono mai e sono riservatissimi e ne hanno approfittato».

Lei sta pensando di scrivere un libricino anche sull’intervista di Meghan e Harry per dimostrare, frase dopo frase, come abbiano detto il falso. Anche se la duchessa di Sussax dice di avere mails e sms a prova di quello che ha dichiarato

«Molti giornali hanno dimostrato che quello che hanno detto non è corretto ma un libro sarebbe più efficace. Un volumetto dove dimostro che ogni affermazione non è corretta. Non avrebbero mai potuto, per esempio, pretendere che i cittadini britannici pagassero per i loro agenti di sicurezza una volta che hanno deciso di vivere all’estero. Né è possibile fare soldi ed esprimere opinioni politiche e, nello stesso tempo, svolgere il ruolo pubblico dei reali come Meghan e Harry volevano fare. Chi è un “working royal”, un Windsor al lavoro, non dice mai come la pensa. È brutto come Meghan e Harry abbiano attaccato la famiglia reale senza essere precisi nelle loro accuse. È significativo che diversi sondaggi hanno segnalato che la loro popolarità è in rapido calo».

Insomma lei non crede a una parola della duchessa di Sussex?

«Sono convinto che abbia un disturbo della personalità. É stata accolta a braccia aperte dalla famiglia reale che le ha offerto un matrimonio fantastico. É incredibile come abbia potuto distruggere la sua popolarità in un periodo cosi breve, poco più di un anno. Sembra anche che abbia maltrattato persone che lavoravano per lei e forse, a questo punto, dobbiamo credere al padre che dice di essere stato trattato malissimo da Meghan».

 
 
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