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venerdì 04 dicembre 2020
 
 

Proclamato lo sciopero

01/07/2017  I comunicati dei giornalisti e dell'azienda

COMUNICATO SINDACALE - Ecco perché abbiamo proclamato lo sciopero  

Cari lettori,

tutti noi giornalisti laici della Periodici San Paolo, editore delle testate Famiglia Cristiana, Credere e Jesus, da giovedì 29 giugno abbiamo deciso di proclamare tre iniziali giornate di sciopero. Questo ha comportato per diversi giorni il mancato aggiornamento del sito di Famiglia Cristiana e l’assenza di qualunque contributo e delle firme di noi giornalisti nei servizi pubblicati sui numeri di Famiglia Cristiana e Credere che avete tra la mani.

La proclamazione dello sciopero è una decisione molto grave che ha pochissimi precedenti nella storia dei nostri giornali.

Siamo arrivati a questo punto perché denunciamo, ormai da tempo, un progressivo deterioramento dei rapporti con i vertici aziendali. Nei giorni scorsi l’azienda ha compiuto un atto unilaterale gravissimo nei confronti di noi giornalisti e di tutti i dipendenti della Periodici San Paolo che rischia di compromettere definitivamente la qualità del nostro lavoro a servizio di voi lettori, la nostra professionalità e anche il posto di lavoro nonché la serenità delle nostre famiglie.

Tutti noi abbiamo ben presente la situazione difficile in cui versa l’azienda e tutto il comparto editoriale in Italia e per questo, senza tema di smentita, abbiamo dimostrato in questi anni massima disponibilità a collaborare, facendo pesanti sacrifici anche economici e dialogando con i vertici aziendali al fine di poter proseguire il nostro lavoro.

Non possiamo fare a meno di osservare però che, a fronte di una crisi che ha investito tutto il mondo dell’editoria, altre aziende l’hanno affrontata non solo con i tagli ma avviando iniziative, lanciando prodotti e nuovi modi di fare comunicazione sul territorio.

Il nostro Editore, invece, ha saputo solo agire sul taglio dei costi senza avviare progetti adeguati per il futuro e in grado di mantenere alti il prestigio, la qualità e la tempestività dell’informazione che vi proponiamo da oltre ottant’anni ed è diventata un punto di riferimento per la Chiesa e la società italiane.

Milano, 30 giugno 2017

I giornalisti della Periodici San Paolo

Comunicato dell’azienda

Cari lettori, i giornalisti di Periodici San Paolo hanno preso la “decisione molto grave” di proclamare “tre iniziali giornate di sciopero”. Con franchezza vogliamo condividere con voi la situazione.

Tutto il comparto editoriale in Italia è fortemente in crisi e anche la nostra azienda ne subisce i pesanti contraccolpi. La nuova legge varata recentemente dal Governo sull’Editoria non ha facilitato la ricerca di soluzioni, anzi ha aggravato la situazione elevando i requisiti per i pensionamenti anticipati dei giornalisti (portandoli da 18 a 25 anni di contribuzione), riducendo i contributi e introducendo forti limitazioni all’utilizzo degli ammortizzatori sociali.

Queste modifiche di legge riducono le possibilità di gestire al meglio la crisi di Periodici San Paolo. Inoltre, nei mesi di gennaio e febbraio 2018 scadranno anche gli accordi interni che regolano attualmente l’applicazione degli ammortizzatori sociali.

E’ doveroso compito dei vertici affrontare responsabilmente tutte le questioni decisive per il risanamento dell’azienda. E’ in questa ottica che sono stati messi sul tavolo anche gli accordi di secondo livello attualmente in essere, procedendo con una loro disdetta al fine di avviare una specifica trattativa sindacale finalizzata alla stipula di un nuovo accordo condiviso e compatibile con le mutate esigenze del contesto normativo, economico, finanziario e di mercato nel quale dobbiamo operare.

Tale disdetta ha determinato la decisione dell’Assemblea dei Giornalisti di proclamare lo sciopero ritenendola un “atto unilaterale e gravissimo” nei loro confronti. Come ragionato e più volte fatto presente durante gli incontri, si tratta di un atto formale, dovuto. L’azienda non ha mai dimenticato che i sacrifici comuni del datore di lavoro e dei lavoratori hanno permesso il superamento di momenti difficili, attraverso il dialogo, il confronto, la contrattazione tra le parti. Anche in questo caso vuole seguire lo stesso criterio. Proprio per questo ha fin da subito invitato tutte le parti a calendarizzare una serie di incontri che dal prossimo settembre alla fine del 2017 permettano di concretizzare questo percorso fatto insieme.

Indipendentemente, comunque, dalla presa di posizione dell’Assemblea dei giornalisti, l’azienda ribadisce la volontà di portare a termine l’azione di risanamento al fine di assicurare un futuro stabile. Ma per raggiungere questo obiettivo ritiene indispensabile il contributo e la collaborazione di tutte le parti in causa.

Milano, 30 giugno 2017

Periodici San Paolo

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