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mercoledì 18 maggio 2022
 
solidarietà
 

"Prodotto sospeso", la campagna di IKEA per i profughi ucraini

11/05/2022  Dalla messa a disposizione di arredi e progettazione di spazi di accoglienza per i rifugiati, all’iniziativa del “Prodotto Sospeso” promossa nei negozi fino al 15 maggio

Una valigia come simbolo per dimostrare vicinanza alle migliaia di persone in fuga dal proprio Paese, ma soprattutto un modo per coinvolgere i clienti a prendere parte in progetti di accoglienza attivi localmente in tutta Italia.

Per questo IKEA ha lanciato l’iniziativa “Prodotto Sospeso”. Fino al 15 maggio all’interno dei negozi italiani è disponibile una selezione di prodotti che i clienti possono acquistare e lasciare in un’apposita cesta per la donazione. Per ogni prodotto donato dai clienti, IKEA italia ne aggiungerà un altro, creando kit di accoglienza destinati alle associazioni che si occupano di ospitare chi più ne ha bisogno. IKEA Italia infatti è da sempre attiva al fianco di associazioni e istituzioni in prima linea nell’accoglienza di chi è in cerca di un posto sicuro.

Per far fronte all’emergenza umanitaria negli ultimi mesi sono nati 14 progetti in Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Lazio e Campania. I negozi in tutta Italia hanno messo a disposizione competenze e risorse per arredare strutture e spazi pronti all’accoglienza e gestiti da associazioni e istitituzioni locali. In questo momento di particolare emergenza i progetti sono destinati a supportare chi proviene dall’Ucraina ma vengono realizzati con una prospettiva di medio lungo termine, con l’obiettivo di creare spazi di accoglienza sempre a disposizione di chi ne ha più bisogno.

Per l’emergenza ucraina, il sistema IKEA ha inoltre stanziato 40 milioni di euro destinati a UNHCR, Save the Children e ad altre organizzazioni che operano sui territori colpiti per portare assistenza umanitaria.

«Casa è il posto più importante al mondo, ma sappiamo che per troppe persone abitare un luogo sicuro è un diritto che resta precluso. Per questo da sempre ci impegniamo al fianco di associazioni e istituzioni locali per realizzare progetti di accoglienza su tutto il territorio italiano», dichiara Cristina Broch, Country Communication Manager di IKEA Italia, «in questo contesto difficile vogliamo fare la nostra parte per provare a portare un po’ di conforto e di calore alle migliaia di persone costrette ad abbandonare la propria casa e a fuggire nel nostro Paese. E vogliamo invitare anche i nostri clienti a partecipare, promuovendo nei nostri negozi una raccolta straordinaria di prodotti che saranno destinati alle associazioni locali».

Negli anni sono l’azienda ha creato programmi dedicati a 2.500 rifugiati in 30 mercati per supportarli nello sviluppo delle competenze necessarie a ottenere un lavoro, in IKEA o in altre aziende, e a inserisci nelle società che li ospitano. Finora, si legge in una nota, «abbiamo coinvolto 847 rifugiati in 22 paesi che sono entrati a far parte del team IKEA e il 60% di loro ha mantenuto o trovato lavoro alla fine del programma».

 
 
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