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giovedì 18 agosto 2022
 
 

Festival della comunicazione promosso

10/06/2011  Un "concerto" di Tosca ha concluso mercoledì sera la kermesse padovana, frutto della fattiva collaborazione di religiosi Paolini e Paoline, diocesi e Università.

Migliaia i contatti all’Info-point, dove operavano gli studenti del liceo di comunicazione insieme a stagiste universitarie; migliaia i partecipanti agli incontri. Promosso dalla diocesi di Padova in collaborazione con le Paoline e i Paolini, il Festival della Comunicazione 2011 (3-8 giugno) si è svolto all’insegna della partecipazione di un pubblico incuriosito e interessato a capire meglio voci volti e maschere nell’era digitale per vivere con ottimismo la portata sociale e culturale della comunicazione.

La presenza di rilevanti relatori come Derrick  De Kerckhove,  Enrico Mentana, Antonio Sciortino, Marco Tarquinio, Domenico Pompili, Marina Salamon, per fare solo alcuni nomi, insieme ai contenuti da loro proposti, sono stati un’ottima occasione per discutere e riflettere empaticamente sull’avvento delle nuove tecnologie comunicative. Non sono poi mancate le presenze divertenti dei comici Natalino Balasso e Massimo Cirri, a loro volta comunicatori a tutto campo, mentre la serata di chiusura è toccata alla musica con Tosca in concerto.

Dei giorni padovani, non si può che fare un bilancio positivo. L’organizzazione è stata all’altezza dell’evento e il contributo dell’Università (non tutti sanno che a Padova, esistono i Corsi di laurea in Comunicazione e Strategie della Comunicazione, che si segnalano per l’alta qualità degli insegnamenti e l’accorta collaborazione con grandi professionisti della comunicazione), ha dato legittimità scientifica ai molteplici appuntamenti. Una particolare nota di plauso, va data alla collaborazione intelligente fra le varie anime della cultura presenti sul territorio, dall’editrice Il Messaggero, alle associazioni come il Ferpi, alle librerie. «Il segreto del successo» - ha dichiarato apertamente don Gabriele Pedrina, responsabile diocesano del servizio pastorale della comunicazione -  «va ricercato nel fatto che, nonostante le difficoltà, nessuno ha mai mollato, perché tutti c’hanno creduto fino in fondo».

 
 
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