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mercoledì 29 giugno 2022
 
Il Teologo
 

Può un convivente ricevere la Cresima e fare la Comunione?

25/03/2019 

LETTERA FIRMATA - Convivo con la mia ragazza che proviene dal Perù. È battezzata e vorrebbe ricevere la Cresima e fare la Comunione. Le è stato detto che può partecipare al corso di preparazione, ma non ricevere questi sacramenti. La convivenza è un peccato mortale?

Lasciamo a Dio il giudizio morale. Qui si tratta dell’ideale del matrimonio cristiano. Papa Francesco non nega i valori umani e cristiani presenti in tante situazioni cosiddette “irregolari”, compresa la convivenza. Tuttavia, egli afferma che «il matrimonio cristiano si realizza pienamente nell’unione fra un uomo e una donna che si donano reciprocamente in un amore esclusivo e nella libera fedeltà si appartengono fino alla morte, si aprono alla trasmissione della vita, consacrati dal sacramento che conferisce la grazia di costituirsi come chiesa domestica» (Amoris laetitia, 292). Pertanto, egli esorta a entrare in dialogo con i conviventi per «evidenziare gli elementi della loro vita che possono condurre a una maggiore apertura al Vangelo del matrimonio nella sua pienezza» (n. 293). Nel caso specifico, la proposta più corretta sarebbe quella di partecipare a un itinerario di preparazione al matrimonio, così si risolverebbero insieme sia il completamento dell’iniziazione cristiana che la situazione coniugale. È contro la verità e sarebbe una contraddizione in partenza considerare le due cose separatamente.

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