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mercoledì 24 aprile 2024
 
russia
 

"Putin è un criminale di guerra, ma Prigozhin può fare di peggio"

24/06/2023  Parla Anastasia Burakova, avvocato, attivista per i diritti umani, fondatrice del gruppo "l'Arca", che sostiene i rifugiati russi in fuga dalla Russia

“Sono sorpresa per le notizie che oggi stanno arrivando dalla Russia. Nelle scorse settimane avevamo visto gli  scontri, solo verbali, anche duri,  che c’erano stati fra il ministro della Difesa Sergej Shoigu e Yevgeny Prigozhin, ma nessuno poteva immaginare che sarebbe esploso un vero conflitto militare fra le forze armate russe e i miliziani del gruppo Wagner”. Dal suo appartamento al quindicesimo piano di un quartiere residenziale di  Tblisi, in Georgia, Anastasia Burakova ci racconta come sta seguendo le vicende di queste ore in Russia, che stanno sempre di più prendendo la piega di una guerra civile dall’esito imprevedibile.

Originaria di San Pietroburgo, avvocato, attivista per i diritti umani. Burakova è la fondatrice di L'Arca (“Kovcheg” in russo), un gruppo di supporto per i rifugiati russi in fuga dalla Russia a causa della loro posizione contro la guerra, attivisti che condannano l'aggressione militare contro l'Ucraina e non vedono alcuna possibilità per loro stessi di vivere nella Russia di Putin. Le sedi di “Kovcheg” a Istanbul e Yerevan sono un punto di riferimento per chi ha lasciato la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Il marito di Anastasia, Egor Kuroptev, ricopre attualmente la carica di direttore della "Free Russia Foundation" nel Caucaso meridionale.

“Stamattina”, racconta Anastasia Burakova, “abbiamo visto i paramilitari del gruppo Wagner nelle strade delle città russe. Di sicuro non si tratta di una mossa improvvisata, la mobilitazione di migliaia di uomini richiede tempo, perciò io mi chiedo se davvero i servizi di sicurezza russi sono stai colti di sorpresa dalle mosse di Prigozhin e della sua organizzazione paramilitare. Mi faccio delle domande: stiamo assistendo a vero scontro fra le élites militari o invece si sta giocando una partita che ci nasconde qualcosa? In questo momento nessuno può saperlo e non trovo risposte”.

Tra Putin e Prigozhin chi è più pericoloso?

“Putin ha cominciato la guerra, è un criminale di guerra e un dittatore, ma Prigozhin potrebbe anche fare peggio di lui e questo mi fa paura. Ma se Prigozhin dovesse conquistare il potere, non penso che potrà durare a lungo. Non ha il sostegno di potenze straniere e anche all’interno della Federazione Russa è difficile vedere chi può appoggiarlo”.

L’Europa che cosa può fare in questo momento?

“L’Europa deve restare prudente perché stiamo assistendo a un conflitto armato interno a un paese con armi nucleari. Quello che possiamo chiedere all’Europa è di sostenere la società civile russa che lotta per un futuro democratico e pacifico della Russia”.

Gli attivisti che sostenete con la vostra associazione potranno avere un ruolo nella Russia democratica che lei si augura?

“Sì, perciò vogliamo mantenere attiva questa comunità contro il regime e contro la guerra e vogliamo salvare queste risorse per una Russia democratica. Ci sono persone con valori democratici pronte a entrare in azione per costruire una nuova Russia nel futuro. Vogliamo unire queste persone, fare rete e studiare come passare dall’autoritarismo alla democrazia, come funzionano le istituzioni democratiche, invitando anche esperti stranieri che possono raccontarci di paesi che hanno vissuto la stessa esperienza. Vogliamo tenere insieme queste persone per costruire la nuova Russia quando ci sarà il crollo del regime”.

 
 
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