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lunedì 29 novembre 2021
 
Il Teologo
 

Quando alzarci in piedi nella celebrazione eucaristica

04/05/2021 

Ero abituata ad alzarmi in piedi al prefazio, ma nella nuova parrocchia dove mi sono trasferita i fedeli si alzano per la preghiera sulle offerte. Qual è il momento giusto?

LUCIA

Il ripristino della lingua parlata nella liturgia ha evidenziato a tutti che il sacerdote non è il solo celebrante. Infatti, tutte le orazioni e la stessa preghiera eucaristica hanno come soggetto “noi”. È tutta l’assemblea il soggetto celebrante. Il sacerdote celebra presiedendo con un compito che gli è proprio: dare un volto a Cristo e una voce all’assemblea. Per questo, come per la prima orazione (colletta) e l’ultima (dopo la Comunione), anche per l’orazione sulle offerte i fedeli stanno in piedi, nel tradizionale atteggiamento liturgico dell’orante; sono infatti i fedeli che pregano con la voce del sacerdote. Originariamente anche durante la preghiera eucaristica, che il sacerdote innalza a nome dell’assemblea, l’atteggiamento dei fedeli era in piedi e ciò non è escluso neppure oggi (cfr. OGMR 43). Una lunga prassi devozionale è all’origine dell’attuale e saggia norma che prevede l’atteggiamento in ginocchio alla consacrazione se non vi sono ragionevoli motivi che lo impediscano.

 
 
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