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martedì 04 ottobre 2022
 
Vacanze in montagna
 

Frane e valanghe sulla Marmolada, e ora la montagna ci fa solo paura

17/08/2022  «Per una volta che sono riuscito a convincere mia moglie a far vacanza in montagna... solo notizie di frane, alluvioni, persone disperse e calamità naturali. E così, niente escursioni, solo "picnic al laghetto"»

Una volta tanto che ero riuscito a convincere mia moglie a trascorrere una delle tre settimane di ferie in montagna, si sentono solo notizie di tragedie, incidenti, salvataggi... Mi ha già detto che andremo ogni giorno al laghetto, che la località scelta in Pusteria ha una spiaggetta attrezzata e i giochi per i bambini. Noi ne abbiano due, di 8 e 10 anni, e secondo me si divertirebbero molto anche a fare qualche bella camminata con pranzo al rifugio!

ALEX

Caro Alex, da giornalista so bene che quando “parte” un argomento l’informazione tende a seguirlo con particolare attenzione, che si tratti di un incidente naturale, come frane e allagamenti vari, o tecnico, aerei, treni, per non dire funivie. E non dimentichiamo le auto che alla fine si rivelano sempre le più “pericolose”. Direi che non è il caso di affrontare la fatale tragedia terribile della Marmolada su cui dovremmo, in silenzio, pregare per le vittime e soprattutto per coloro che non le potranno più abbracciare.

Invece, varrebbe la pena di trarre insegnamento dai molti casi di richieste di aiuto fatte nelle situazioni più varie, sentieri, pareti, ferrate, che in troppe occasioni si rivelano causate dalla mancanza di informazioni sui percorsi e le previsioni del tempo, dall’equipaggiamento insufficiente, dalle calzature del tutto inadatte. Grazie alle lunghe amicizie nel soccorso alpino, di cui mi sono spesso occupata per Famiglia Cristiana, ti posso assicurare che capitano anche i casi più assurdi come le richieste di chi sale con il retropensiero che “semmai c’è sempre l’elicottero”.

Peccato che si tratti di un mezzo che non può essere sempre impiegato, che talvolta si rivela un rischio per la vita dei volontari e che, comunque, potrebbe essere sottratto a coloro che ne hanno davvero bisogno. Non a caso il CAI continua a ripetere i consigli per chi si mette in cammino, una delle esperienze più belle della vita, che non potrà non conquistare tua moglie e i tuoi figli. Se questo potrà rassicurare la mamma, ti consiglio di valutare anche le bellissime proposte che ormai tutte le località fanno per accompagnare gli ospiti alla scoperta della montagna.

Andando in Alto Adige avrai solo da scegliere. Ma, mi raccomando, da mamma “montagnina” ti invito a non scegliere una meta dove arrivi anche una strada o una seggiovia. Dopo tanta fatica, i bambini rimarrebbero delusi! Ricorda che la soddisfazione conta: il timbro sul libretto al rifugio, la foto con il telefono o magari anche la vecchia cartolina ai bisnonni! Scommetto che il prossimo anno le settimane potrebbero diventare due!

 
 
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