logo san paolo
venerdì 03 febbraio 2023
 
Nonni e nipoti
 

Quando i figli sono più bravi dei genitori a scuola

07/11/2022  "I nostri figli non erano bravi a scuola a differenza dei nostri nipoti. Io sono convinta che siano una buona pianta che abbiamo seminato tanto tempo fa, ma mio marito continua a dire che siamo stati un fallimento da genitori..."

Abbiamo due nipoti bravissime al liceo; i nostri figli a scuola erano una frana, mai una volta promossi a giugno. Siamo felici per il successo scolastico delle nostre nipoti, ma mio marito si sta crogiolando sul nostro fallimento come genitori, perché non abbiamo aiutato i nostri figli a far meglio a scuola. Io gli dico che se due nipoti sono così brave, siamo una buona pianta! E lui continua a parlare di fallimento. Ma chi ha ragione? NONNA PINUCCIA

— Al solito, cara nonna Pinuccia, noi umani stiamo lì a litigare su chi ha torto o ragione come se si potessero dividere equamente, il torto da una parte e la ragione dall’altra. E così mettiamo in piedi – nel nostro piccolo – una guerra che in fondo in fondo non ha nulla da invidiare alle guerre vere che ci fanno tanto soffrire.

Proviamo invece un nuovo “punto di vista relazionale”, dove non c’è chi vince o chi perde; la riuscita scolastica di due nipoti, guarda caso – come tu scrivi nella lettera – ciascuna figlia di un vostro figlio “disastrato” (parola tua) a scuola è di sicuro una vera gioia per genitori e nonni. E dunque, su questo versante, voi nonni vincete ambedue. Ma poi avanzano le recriminazioni del nonno su come siete stati fallimentari come genitori rispetto alla riuscita scolastica dei vostri figli. Vero. Però l’equazione “figli falliti a scuola” e “genitori incapaci”, e viceversa, non resiste all’esperienza: anche ottimi genitori come educatori possono avere figli con insuccesso scolastico!

La libertà dei figli (specie in età da scuola superiore) di seguire o no le indicazioni dei genitori non può essere tolta: anche i figli hanno “diritto” alle loro scelte, ai loro sbagli eccetera. E qui la metafora della “buona pianta” non sta molto in piedi, perché i figli non sono pari pari un prodotto dei genitori! È vero, si può riconoscere (e questo è già un atto di intelligenza) che si poteva fare di più per spronare i figli a una degna riuscita scolastica, ma questo non è necessariamente la causa del loro fallimento. Potete allora riconoscere che ambedue, cari nonni, avete sia un po’ di ragione che un po’ di torto, insieme! E sorridere, anche perché la vita non segue rigidamente lo schema causa-effetto, può sempre riservarci delle sorprese e allargarci gli orizzonti. Forse sarebbe ora che da nonni guardaste un po’ meglio quei figli che hanno oggi una loro famiglia e vi danno soddisfazioni, con l’aiuto delle nuore!

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo