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mercoledì 01 febbraio 2023
 
Matrimonio in crisi
 

Quando il marito apprezza la bellezza delle altre donne

14/10/2022  "Nonostante i 20 anni di matrimonio e due figli, mi sento messa da parte da mio padre. Non fa altro che dire quanto le altre siano belle, portarmi nei ristoranti con la cameriera carina o fare battute sporche con gli amici.. Prima dicevo che ero di prima classe, adesso della seconda se non addirittura la terza..."

Non so se mi vergogno di mio marito o di me stessa. Elenco alcuni fatti: davanti a me, lui non fa altro che farmi notare come sono belle le altre. Vuole andare a un certo ristorante perché là c’è una cameriera bellissima (lo dice in modo volgare), quando ci troviamo tra amici, lui tira fuori barzellette sporche, sempre su quel tema. Lo fa per umiliarmi? Abbiamo vent’anni di matrimonio, due figlie e lui è un papà splendido... viene anche in chiesa, la domenica. Non so se esagero o se davvero per lui ormai sono di “seconda classe” (quando eravamo giovani mi diceva che ero di prima classe). Che fare? EMILIA

— Forse, cara Emilia, molti nostri lettori la metterebbero sul semplice e magari ti darebbero risposte genericamente tranquillizzanti, del tipo: “Non prendertela, gli uomini sono fatti così”. O perfino: “Ma che cosa pretendi, ora vai verso i cinquanta”. Aggiungo: forse lui non sa di umiliarti, di averti relegato in “seconda classe”, ma questa non è una buona ragione perché lui faccia il bullo, anche lui va verso i cinquanta... E allora? Allora alza la testa, cara Emilia, e cerca di uscire allo scoperto regalando a tuo marito ciò che senti, senza accusarlo, magari dicendo: “Mi stai forse dicendo che sono un fiore appassito? Non mi apprezzi più? Perché mi fai soffrire con le tue battute – specie in presenza di amici – da bulletto ventenne? Sai, tu mi piaci ancora, anche con qualche ruga, e sono orgogliosa di essere tua moglie... Davvero vuoi ferirmi?”.

Vedi, cara Emilia, quello che sta succedendo a voi due, succede a tutte le coppie: gli anni passano, ma passano per ambedue. E questa è una buona ragione non per piangerci sopra, ma per rinnovare la fedeltà. Anche la Scrittura lo dice: mi sono imbattuta in un testo stupefacente, preso dal libro dei Proverbi (5,18-23), che dice testualmente ai mariti: “Tu trova gioia nella donna della tua giovinezza: cerva amabile, gazzella graziosa, i suoi seni ti inebrino sempre, sii sempre invaghito del suo amore! Perché, figlio mio, perderti per la straniera e stringerti al petto di una sconosciuta?”. Testo forte e modernissimo, vero, datato almeno duemilasettecento anni. La Parola di Dio non finisce mai di sorprenderci, di stare dalla parte dell’umano vero e non dei nostri capricci. Forse sorridendo potresti leggerti il libro dei Proverbi e poi leggerlo insieme a lui... Sempre sorridendo, ti prego!

 
 
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