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giovedì 30 maggio 2024
 
 

Quando l'uomo è una merce

14/10/2010  Esce in Dvd "H.o.t", uno scolvolgente docufilm sul traffico di organi. Un tragico racconto, in prima persona, di adulti e bambini che si sono fatti mutilare per uscire dalla miseria.

Premio Ilaria Alpi 2010, assegnato dalla critica, H.O.T. Human Organ Traffic esce ora nelle librerie (Feltrinelli - € 15,90) nella confezione composta dal Dvd più un libro di approfondimento, entrambi firmati dal regista Roberto Orazi insieme con il giornalista Alessandro Gilioli. “Uno sconcertante reportage sull’esecrabile traffico di organi umani in crescita in tutto il mondo che documenta storie di abusi, di miseria, di violenza”, si legge nella motivazione del premio. “Un tragico racconto, in prima persona, di adulti e bambini che si sono fatti mutilare (o, peggio, sono stati mutilati contro la loro volontà) pur di allentare la morsa della miseria.

Un docufilm sconvolgente su un tema pressoché ignorato dai media tradizionali, che mette in luce la rete di corruzioni e di connivenze da parte di autorità compiacenti e di medici corrotti. E questo accade in tutto il mondo: dall’Asia al Sudamerica, dall’Europa al Sudafrica e al Medioriente. Pregio particolare del lavoro di Orazi e Gilioli è il saper unire al rigore della migliore inchiesta giornalistica una profonda sensibilità, una sorta di pudore con cui gli autori hanno saputo dare ascolto a persone che hanno sperimentato sulla loro pelle la disumanità di cui è capace l’uomo”.

Insomma 61 minuti di immagini, volti, storie sconvolgenti. Non solo i donatori (spesso convinti con l’inganno o col ricatto di una cifra neppure sempre pagata) ma anche i mediatori, i trafficanti, i malavitosi che curano i trasferimenti sia di individui che di organi. Per non parlare del ruolo dei poliziotti corrotti e di quei chirurghi che, per denaro, vendono l’anima. Una grande inchiesta realizzata sul campo, spesso con telecamere nascoste e fingendo di essere acquirenti di organi, che oltre al documentario ha dato luogo a un libro che racconta i retroscena delle riprese realizzate per le strade di Kathmandu e nei villaggi del Nepal, nelle cliniche private di Bombay e nelle regioni più povere dell’India, nelle favelas di Recife in Brasile, negli attrezzatissimi ospedali del Sudafrica, in Turchia e Israele. Un reportage unico, uno squarcio di verità sull’umanità del XXI secolo.

 
 
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