logo san paolo
martedì 22 settembre 2020
 
FAMIGLIA E SALUTE
 

Quando la dieta vegana diventa pericolosa

03/07/2015  Un bambino di un anno è ricoverato in ospedale a Firenze perché i genitori lo stavano svezzando con una alimentazione vegana. Secondo alcuni si tratta di un regime alimentare che può creare dei deficit. Secondo altri il pericolo di questa dieta è il "fai da te". Per seguirla bisogna rivolgersi a uno specialista.

Da circa due giorni un bambino di un anno è ricoverato all'ospedale Mayer di Firenze in condizioni di denutrizione. I suoi genitori, che vivono in un piccolo centro vicino a Pontedera (Pisa), sono stati indagati dalla procura di Pisa per maltrattamenti in famiglia. L'indagine è scattata d'ufficio dopo la segnalazione ricevuta dall'ospedale dove il piccolo era stato portato per alcuni malesseri. Sull'episodio sta conducendo una serie di accertamenti anche la polizia. La procura vuole stabilire se vi sono state condotte delittuose da parte dei genitori del piccolo (padre e madre sono entrambi vegani) ma soprattutto vuole capire se il bimbo è mai stato seguito da un pediatra e, in caso affermativo come mai il medico non si è accorto di eventuali condotte anomale dei genitori. L'iscrizione dei genitori nel registro degli indagati è principalmente un atto dovuto anche per consentire loro di nominare propri consulenti se si ritenesse necessario svolgere accertamenti irripetibili.

Non è questo il primo caso. Chi pratica il veganismo rifiuta ogni forma di sfruttamento degli animali (per alimentazione, abbigliamento, spettacolo e ogni altro scopo). L'alimentazione esclude, dunque, totalmente dalla dieta animali e i loro derivati (come latte, latticini, uova, miele). Alla base di questo tipo di regime alimentare c'è il massimo rispetto per tutte le forme di vita. Il menù vegano è costituito generalmente da cereali integrali (riso,orzo, farro, miglio, cous cous), legumi (piselli,ceci, fagioli, lenticchie), patate e grandi quantità di altre verdure. Secondo i nutrizionisti la probabilità di deficit di alcuni nutrienti è maggiore se si eliminano i prodotti di origine animale dall'alimentazione di un organismo in via di sviluppo, dunque nei bambini.

Diversa la posizione della Lav (Lega anti vivisezione) che in un comunicato ricorda che il caso di Firenze «non può essere utilizzato per denigrare una scelta alimentare come quella vegana che, se correttamente praticata, ha solo benefici, come confermato ormai dai maggiori istituti scientifici internazionali». L'eventuale irresponsabilità dei genitori del piccolo vegano, «è in percentuale un fatto limitato in rapporto all'incredibile percentuale di bambini onnivori obesi (9,8%) e in sovrappeso (20,9%) di cui l'Italia è leader negativa a livello europeo, con le relative patologie connesse ed elevati costi per il Servizio sanitario nazionale». Purtroppo, scrive ancora la Lav, «nonostante le evidenze scientifiche, la stragrande maggioranza dei pediatri sconsiglia ancora un'alimentazione priva di ingredienti animali, costringendo molti genitori alla rinuncia, oppure ad un rischioso "fai da te"», e augura al piccolo una pronta guarigione e ai suoi genitori una felice soluzione di questa vicenda sottolineano che “in tema di scelta vegana esiste molta disinformazione e preconcetti diffusi».

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 0,00 - 11%
CREDERE
€ 88,40 € 0,00 - 35%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
FELTRO CREATIVO
€ 23,60 € 18,00 - 24%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
GBABY
€ 69,60 € 49,80 - 28%