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domenica 14 agosto 2022
 
Incontri a teatro
 

Quanto è intelligente l’intelligenza artificiale?

21/10/2019  Al Teatro Franco Parenti di Milano da stasera per tre lunedì per indagare le frontiere della scienza. E dal 24 ottobre lo spettacolo Marjorie Prime con Ivana Monti, in cui un'ottantenne passa le sue giornate a conversare con il Prime, una copia digitale e ringiovanita del defunto marito

Si fa un gran parlare di intelligenza artificale, ma non sono in molti ad avere ben prennete quali sono i suoi confini e le sue prospettive. Che possibilità apre e a quali rischi espone la creazione di sempre più sofisticate “intelligenze artificiali”? Al teatro Franco Parenti di Milano si inaugura il progetto DALLA MASCHERA AL ROBOT.Teatro, cinema e incontri sull’Intelligenza Artificiale. Il Teatro Franco Parenti si popola di robot, cyborg e voci sintetizzate. Un viaggio multidisciplinare interamente dedicato all’intelligenza artificiale e alla tematica, più che mai attuale, delle interazioni uomo-macchina.Un percorso tra teatro, cinema e incontri - con alcuni dei più autorevoli esperti, dalla genetica alla tecno-etica - nato per stimolare curiosità e sollecitare la riflessione su cosa siamo, cosa saremo, dove andremo e soprattutto cosa vuol dire “essere umano”.

Da stasera 21 ottobre si apre un ciclo di incontri che indagano su questa frontiera della ricerca.Un percorso di approfondimento e discussione con alcuni dei più autorevoli esperti, dalla genetica alla tecno-etica,  per ripensare la nostra umanità nel mondo post–umano.

Si parte con L’ultimo Sapiens - Viaggio al termine della nostra specie alle  alle ore 18.30 al Café Rouge. Un ncontro con Gianfranco Pacchioni, Accademico dei Lincei, già Prorettore per la ricerca all’Università di Milano Bicocca
in collaborazione con Il Mulino. Intelligenza artificiale, genetica umana, interfaccia cervello-macchina, ingegneria tissutale, sono solo alcune delle tecnologie che stanno modificando in modo profondo e con una velocità mai sperimentata in precedenza il rapporto tra l’Uomo e la natura circostante. Gli scenari futuri sono largamente imprevedibili, salvo il fatto che la nostra specie sta rapidamente evolvendo verso qualcosa di completamente diverso, senza riscontri nell’intera storia dell’umanità.

Il prossimo lunedì 28 ottobre ore 18.30| 18.30, Macchine sapienti Verso una governance dell’intelligenza artificiale, incontro con Paolo Benanti docente di teologia morale ed etica delle tecnologie alla Pontificia Università Gregoriana. Lo sviluppo e la diffusione delle intelligenze artificiali sollevano nuovi problemi di natura etica. Oggi numerose scelte prima esclusivamente umane possono essere surrogate dalle macchine. Che cosa accade quando non sono gli uomini, ma le macchine a decidere? Come gestire questa nuova stagione dello sviluppo tecnologico? In che modo il progresso può rimanere una fonte di sviluppo per tutti? Questo nuovo stadio dell’evoluzione tecnologica solleva numerosi e inquietanti interrogativi per il nostro vivere individuale, per le nostre società e forse anche per la nostra sopravvivenza come specie.

Si prosegue poi lunedì 4 novembre ore 18.30 | Foyer basso con Il Futuro Prossimo dell’Intelligenza Artificiale
Formazione, lavoro, welfare. Capire le premesse 

 

Il 24 ottobre ci sarà la prima di MARJORIE PRIME, di Jordan Harrison,  regia Raphael Tobia Vogel, con Ivana Monti, Elena Lietti, Pietro Micci, Francesco Sferrazza Papa.

Marjorie Prime declina con estrema delicatezza alcuni dei temi chiave della fantascienza odierna, interrogandosi sulla vecchiaia, sul decadimento fisico e mentale, sulla memoria individuale e collettiva, su quello che resterà di noi, sugli sviluppi dell’intelligenza artificiale e le nuove forme di vita digitale.L’ottantenne Marjorie (interpretata da Ivana Monti) passa le sue giornate a conversare con il Prime, una copia digitale e ringiovanita del defunto marito che condivide con lei i ricordi per supportarne la memoria incerta, perché affetta da Alzheimer. In questo senso si affida ai ricordi che il Prime di suo marito Walter ha ormai interiorizzato e costruito dopo varie conversazioni intercorse con lei, la figlia e il genero.L’intelligenza artificiale può essere utilizzata per sconfiggere la solitudine o aiutare l’essere umano a conoscersi meglio? Può soddisfare i nostri più chiari bisogni e i nostri più intimi desideri? Lo spettacolo mette in scena vite in carne ed ossa che finiscono e vite virtuali che prendono possesso dei nostri spazi e dei nostri ricordi. Ma che cosa sono questi ricordi? A chi appartengono? Cosa ci stanno raccontando davvero Marjorie, Walter e la figlia Tess? 


 

 
 
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