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sabato 22 gennaio 2022
 
Colloqui col padre
 

Quel velo di ipocrisia che confonde l’idea di famiglia

18/02/2016 

Caro don Antonio, il motivo per cui abbiamo deciso di scrivere sulle adozioni gay è perché crediamo sia opportuno far parlare anche noi ragazzi, visto che ne siamo i diretti interessati. Proprio in questi giorni, in Parlamento, si sta discutendo sulle adozioni omosessuali che comportano lo stravolgimento della figura familiare tradizionale. Per noi, tutti i bambini hanno il diritto di avere al loro fianco sia una figura materna sia paterna. E non siamo noi a dirlo, ma è la natura che non fa nulla per caso. Infatti, le coppie omosessuali per avere un figlio devono ricorrere alla fecondazione artificiale o all’utero in affitto, cosa per noi inaccettabile, perché i bambini nascono dall’amore di due genitori e non nelle provette. I genitori omosessuali, in alcuni casi, potranno essere anche migliori di quelli eterosessuali; tuttavia la famiglia naturale è un punto di riferimento su cui poter contare sempre. Con l’approvazione di questa legge ci sarà disorientamento, perché tutti si chiederanno che cos’è veramente la famiglia e in cosa abbiamo creduto finora! Personalmente (Iris), sono favorevole alle unioni civili (non ai matrimoni omosessuali), perché riguardano le vite di due sole persone che si amano, ma sono contraria alle adozioni perché c’è in gioco la vita di una terza persona, che può non essere d’accordo. Io (Sara), non sono favorevole alle unioni civili, perché è contro i princìpi cattolici: la famiglia, infatti, è rappresentata solo dall’unione di un uomo e una donna.

SARA E IRIS - Firenze

Ho dato spazio alla vostra lettera, care Sara e Iris, giovani studentesse delle Medie, perché con parole semplici e convinzioni profonde avete espresso quanto insigni studiosi o presidenti emeriti di Corte costituzionale hanno cercato di spiegarci: il decreto Cirinnà è un «garbuglio giuridico, prima ancora che politico». E il testo va riscritto, togliendo quel velo di ipocrisia e depurandolo di tutti i rimandi alla famiglia e al diritto matrimoniale.

 
 
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