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giovedì 20 gennaio 2022
 
L'iniziativa
 

Quella scuola in Togo nel nome di mio zio, don Aldo Geranzani

13/12/2020  La missione in Togo di Luconlus ha partecipato al progetto di costruzione di una scuola nel villaggio di Amakpapè, per offrire uno spazio ai ragazzi desiderosi di conoscenza. Lo storico rettore del liceo San Carlo ne sarebbe stato orgoglioso, il suo motto era "duc in altum"

di Alessandro Csat

“Non perderti nel piccolo cabotaggio, ma prendi il largo e avanza su acque profonde”. Chi ha conosciuto don Aldo Geranzani, rettore del Collegio San Carlo di Milano dal 1990 al 2017, conserva nel cuore questa famosa citazione evangelica, che abbiamo imparato a tradurre in questo modo dal latino "duc in altum".

Mio zio Aldo è stato un educatore molto amato e stimato, che ha incoraggiato i suoi ragazzi ad avere sempre fiducia nelle loro capacità e a seguire le passioni, attraverso il dialogo con persone di culture e origini diverse. Ci hanno creduto e gli sono grati gli alunni e le famiglie del San Carlo, di Chiesa Rossa (quartiere di Milano Sud), del liceo Parini di Milano, infine di Bollate, sua città natale. Molte testimonianze di affetto hanno seguito la sua scomparsa. Nel corso di questi quattro anni ho cercato di raccogliere e unire ricordi, aneddoti e idee, trasformandole in iniziative solidali in sua memoria. Tra queste, una delle più emozionanti è “Una scuola per don Aldo”: insieme ai ragazzi di Luconlus (tra i quali sono particolarmente grato a Filippo Grisolia) e a tante persone affezionate a mio zio, abbiamo sostenuto una missione in Togo di Cuori Grandi Onlus, partecipando al progetto di costruzione di una scuola nel villaggio di Amakpapè, per offrire uno spazio di istruzione e di condivisione a ragazzi desiderosi di conoscenza.

Don Aldo Geranzani.
Don Aldo Geranzani.

Abbiamo difatti voluto rendergli omaggio con un progetto che prendesse ispirazione dall’idea di scuola che aveva in mente: aperta, che valorizzasse ogni studente senza limitarlo; interculturale, perché ragazzi di diverso credo potessero trovare insieme nello studio e nel gioco un terreno fertile per il dialogo; innovativa, perché disponesse di un unicum tecnologico nel suo territorio di riferimento, garantendo lo studio di materie umanistiche e scientifiche. In termini pratici per la scuola togolese il progetto ha significato la presenza di acqua corrente, servizi igienici funzionanti, pannelli solari per l’energia, un laboratorio di informatica.

Due anni fa abbiamo organizzato a Milano un grande evento, una serata musicale con il Settimino del Teatro alla Scala, per illustrare il progetto. Sono seguite ulteriori attività di comunicazione e di coinvolgimento, in costante contatto con l’avanzamento dei lavori in Togo. Pochi giorni fa, all’inizio di dicembre, quasi 500 nuovi studenti, metà dei quali di medie e superiori, hanno fatto il loro ingresso tra i banchi delle aule nel nuovo Collège et Lycée “Cuori Grandi”, realizzato in ricordo di don Aldo Geranzani. Anche altre associazioni hanno contribuito, unendo i loro scopi, all’unico e solenne obiettivo: garantire l’istruzione.

Alessandro Csat.
Alessandro Csat.

In un’epoca ormai contrassegnata da una grave incertezza sul futuro anche imminente, mi piace condividere questa sua riflessione proposta alcuni anni fa: “ Come si può camminare senza luce? Si tratta di non smarrire la fiducia nella luce principale e, insieme, di saper sfruttare le possibilità minime che la vita offre nei momenti difficili, che non sono mai del tutto bui. I nostri ragazzi cerchino e consolidino dentro di sé una luce grande, che li guidi con sicurezza nella vita”.

Per altre iniziative potete seguire i profili don aldo geranzani duc in altum su Facebook e Instagram

www.facebook.com/donaldoducinaltum

www.instagram.com/donaldogeranzani_ducinaltum

 
 
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