logo san paolo
lunedì 04 marzo 2024
 
appuntamenti
 

Quo vadis? Pietro a casa sua: termina il ciclo del Cortile dei gentili e della Fondazione Fratelli tutti

02/03/2023  L'ultimo incontro della Lectio Petri svolge nella Basilica di San Pietro martedì 7 marzo, alle 18,30. Le riflessioni dei cardinali Gianfranco Ravasi e Mauro Gambetti

Ultima tappa del ciclo di incontri Lectio Petri, promosso dal Cortile dei Gentili e dalla Fondazione Fratelli tutti, per approfondire la vita e il ministero dell’Apostolo Pietro nella teologia, nella storia, nelle arti e nella cultura. Quo vadis, quarto appuntamento, è l’evento conclusivo in cui si analizza la figura dell’apostolo nelle arti e nella letteratura. La serata è introdotta dal cardinale Mauro Gambetti, arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, ed è arricchita, come nei precedenti incontri, da intermezzi musicali. Il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura e fondatore del Cortile dei Gentili, commenta alcuni dei passi più significativi della Seconda Lettera di Pietro (Dal capitolo 1, versetti 1-2; 16-19, dal capitolo 2, versetti 1-2; 13-14; 17-19, dal capitolo 3, versetti 3-4; 8-10) e degli Atti di Pietro.

A seguire, Pietro Zander, responsabile Necropoli e Beni Artistici della Fabbrica di San Pietro in Vaticano, propone un itinerario petrino, “Pietro nella casa di Pietro”, attraverso l’iconografia dedicata al Pescatore di Galilea e le testimonianze petrine presenti nella Basilica. Le letture sono interpretate dalla giornalista e conduttrice televisiva Antonella Ventre. I brani Aurea Luce di Pietro Raimondi e Tu es Petrus di Lorenzo Perosi, musiche tradizionalmente eseguite nella Basilica di San Pietro in occasione della festività dei Santi Pietro e Paolo, vengono interpretati dal Coro e dal Sestetto di Ottoni del Vicariato Vaticano, accompagnati all’organo dal maestro Gianluca Libertucci e diretti dal maestro Temistocle Capone.

«Concludiamo questo suggestivo ciclo di incontri in Basilica - spiega il cardinale Gianfranco Ravasi, - con alcuni passi della Seconda Lettera di Pietro, che è una sorta di testamento spirituale, quasi un discorso d’addio. Frutto probabilmente di un autore cristiano posteriore a lui di molti anni, lo scritto viene comunque posto sotto al patronato dell’Apostolo ed è curioso e di grande attualità, perché descrive le prime crisi della comunità cristiana, che si trova a fronteggiare “falsi maestri e profeti”, con le prime tentazioni gnostiche, intellettualistiche e libertine. Ripercorriamo, poi, insieme – con gli Atti di Pietro, che descrivono l’incontro di Cristo con Pietro fuggito da Roma – anche quel famoso “Quo vadis?”, che dà il titolo alla nostra Lectio ed è stato reso celebre dal romanzo dello scrittore polacco Henryk Sienkiewicz e dal colossal cinematografico omonimo».

«Parlare di “Pietro nella casa di Pietro” è un riscoprire l’essenza stessa e il fascino della Basilica Vaticana - rimarca  Pietro Zander -. Il significato più genuino e profondo di questo luogo è infatti nella sua stessa origine, in ciò che ne ha determinato la nascita e la vita nel corso dei secoli. Questa basilica – e, prima di questa, la basilica costantiniana e medievale – è nata per custodire la tomba di Pietro: Pietro abita qui, Pétros eni (Pietro è qui), come sembra evocare un graffito in lettere greche di mille e ottocento anni fa, rinvenuto presso l’umile sepoltura dell’Apostolo sotto l’altare maggiore della basilica. Entrare nella Basilica Vaticana significa dunque incontrare Pietro: il primo papa nella guida della Chiesa. Giungere “ad limina Petri” costituisce l’ambita meta di un pellegrinaggio, ma anche il punto di arrivo di un cammino interiore che questa basilica sembra suggerire in una sequenza di spazi, di simboli e di immagini che stimolano la riflessione. Seguendo Pietro si giunge a Cristo! Così davanti alla Confessione il papa San Leone Magno († 461) pronunciò le seguenti parole: “[...] come permane ciò che Pietro ha creduto in Cristo, così permane ciò che Cristo ha istituito nella persona di Pietro [...]. In tutta quanta la Chiesa, Pietro proclama ogni giorno: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente” (De Natale ipsius, III, SCh 200, pp. 256, 258)».

Il Cortile dei Gentili

Il Cortile dei Gentili è una struttura del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, fondata dal Card. Gianfranco Ravasi per promuovere il dialogo tra credenti e non credenti. Attraverso eventi, incontri, dibattiti, ricerche e occasioni di condivisione, il Cortile dei Gentili si è affermato come luogo di incontro tra personalità di spicco delle culture laiche e cattoliche, sui temi e le sfide che interessano la società contemporanea - come l’etica, la legalità, la scienza, la fede, lo sport, l’arte, i giovani e le nuove tecnologie. Nel 2011, a sostegno della mission e delle attività del Cortile dei Gentili è nata anche la Fondazione omonima, presieduta dal professor. Giuliano Amato, che persegue finalità di solidarietà sociale e si ispira alla logica del no-profit.

La Fondazione Fratelli tutti

La Fondazione Fratelli tutti, istituita dal Santo Padre l’8 dicembre 2021 con chirografo pontificio, nasce dalla Fabbrica di San Pietro per promuovere percorsi di arte e fede, formazione e dialogo con la cultura, i popoli e le religioni. Attraverso la forza simbolica dell’abbraccio al mondo, espressa dal colonnato del Bernini, la Fondazione ha come missione quella di favorire la «fraternità» e l’«amicizia sociale». Per questo si pone “sulla soglia”, tra la Basilica di San Pietro e la città, come simboleggia il logo composto da persone in movimento, che sono da un lato accolte e dall'altro esprimono il dinamismo stesso della Chiesa che include formando l’abbraccio. Le aree di missione della Fondazione sono:

● I percorsi di arte e fede, per permettere ai tanti visitatori di poter vivere un’esperienza spirituale cogliendo il senso delle varie dimensioni della bellezza.

● La formazione culturale e spirituale, per costruire una education community intorno a San Pietro attraverso seminari, lectiones, eventi, esperienze, percorsi ed esercizi spirituali.

● Il dialogo con le culture, le altre confessioni cristiane e le altre religioni sui temi delle ultime encicliche del Pontefice, per costruire «alleanza sociale». Per partecipare all’evento è necessario registrarsi al seguente link: https://bit.ly/3lX9X4W

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo