logo san paolo
domenica 23 gennaio 2022
 
 

Raffaelli, un ex diplomatico per Amref

11/05/2010  Il neopresidente della fondazione ha una lunga esperienza negli affari internazionali, in particolare in Africa.

La sua lunga esperienza diplomatica nei Paesi africani sarà una risorsa preziosa per Amref, fondazione per la medicina e la ricerca che, dal 1957, gestisce progetti di sviluppo sanitario, prevenzione ed educazione alla salute nel continente africano. Mario Raffaelli, 63enne trentino, prende il posto di Ilaria Borletti come nuovo presidente di Amref (la Borletti diventa presidente onorario). Raffaelli è stato sottosegretario agli Affari esteri per il continente fra il 1983 e il 1989, capo mediatore del processo di pace in Mozambico tra il 1990 e il 1992 e inviato speciale del Governo per il Corno d'Africa (2003-2008). Tra gli altri incarichi, si conta anche quello di presidente della Conferenza di pace per il Nagorno-Karabak, la regione caucasica oggetto di contesa tra Armenia e Azerbaigian.

Il rapporto di Raffaelli con Amref - come ha raccontato lui stesso - è iniziato nel 2005 in Kenya (dove la fondazione è nata): "Mi convince soprattutto il suo approccio non pietistico ai problemi dell’Africa, che ritengo fondamentale insieme al coinvolgimento diretto della popolazione e delle professionalità locali", ha spiegato il nuovo presidente. Per Amref il radicamento nell'identità del continente, soprattutto attraverso la formazione del personale locale, è un requisito essenziale.  Attualmente la fondazione impiega 800 persone, delle quali il 97% africane. Al momento sono 140 i progetti portati avanti in sei Paesi, Etiopia, Kenya, Sudafrica, Sudan, Tanzania e Uganda. A livello internazionale Amref è articolata in 12 sedi, delle quali due in Italia, a Roma e Milano.   

I vostri commenti
2

Stai visualizzando  dei 2 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo