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martedì 28 maggio 2024
 
 

I ribelli: WANTED! VIVO O MORTO

24/08/2011  Sul Colonnello Gheddafi c'è ora una taglia da 1,6 milioni di dollari. A offrire il denaro sulla testa del Rais sono uomini d'affari libici e i ribelli del Consiglio di transizione.

Il Cnt, Il Consiglio di transizione, offre 1,6 milioni di dollari a chiunque catturi o uccida Muammar Gheddafi. Il presidente del consiglio di transizione Mustafa Abdel Jalil ha dichiarato che a chiunque consegnerà il rais sarà concessa l'amnistia.

Il fortino di Gheddafi intanto è stato espugnato, ma l'uomo che ha tenuto in pugno la Libia per quasi 42 anni resta un fantasma. Di Gheddafi non c'è traccia, così come della sua famiglia e dei suoi figli, che secondo la propaganda degli insorti erano stati arrestati domenica scorsa. Nella notte il Colonnello si è fatto sentire con un messaggio audio, nel quale definisce “una ritirata tattica” la sua scomparsa dal bunker di Bab el-Azizia. Gheddafi ha aggiunto che lotterà contro “l'aggressione” fino alla vittoria oppure alla morte.

Probabilmente è l'ultimo disperato messaggio di un uomo braccato, che sente sfuggire di mano il potere. “Ci chiamava topi, ma ora è lui che si nasconde sottoterra”, ha commentato sprezzante un capo degli insorti. La conquista del bunker di Bab el-Azizia, roccaforte del potere di Gheddafi, è l'evento simbolico di questi sei mesi di guerra di Libia.

Gli insorti sono entrati nel vasto compound, che era stato pesantemente bersagliato dai bombardamenti della Nato, e si sono scagliati contro i simboli del regime. Una statua di Gheddafi è stata decapitata ed è stata fatta razzia di quanto veniva trovato nei locali del bunker. Un ragazzo si è presentato davanti alle telecamere indossando un berretto che potrebbe essere appartenuto al dittatore.

Le scene della razzia sono state celebrate con manifestazioni di giubilo sia a Tripoli che a Bengasi, ma diverse zone della capitale restano ancora sotto il controllo delle forze lealiste e si continua a combattere. A Tripoli, negli ultimi tre giorni, ci sarebbero stati almeno 400 morti. Intanto nella notte fra martedì e mercoledì la Nato ha continuato a colpire la città.

Nel suo appello audio notturno Gheddafi ha incitato i suoi sostenitori ad accorrere a Tripoli, per “setacciarla e ripulirla da traditori”. La resistenza delle forze fedeli a Gheddafi resta molto forte nella città di Sirte, il luogo di origine della famiglia del Colonnello. E' ancora presto, insomma, perché gli insorti possano dichiarare una piena vittoria.

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