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domenica 16 maggio 2021
 
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Ryanair, come ottenere il rimborso dei biglietti

21/09/2017  L'Italia è il Paese più danneggiata dalla cancellazione dei voli della compagnia aerea low cost Ryanair. L'Unione consumatori segnala le cose da sapere per l'indennizzo e la tutela dei viaggiatori.

È l’Italia il Paese più danneggiato con 702 voli cancellati, ossia il 35% dei tagli annunciati in tutto il mondo, pari a 2000 voli. Sono questi i numeri sconcertanti delle cancellazioni effettuate da Ryanair in questi giorni fino alla fine di ottobre, con la motivazione di migliorare la puntualità, che difettava a causa della scarsità del personale, e il cui tasso era passato dal 90 all’80% nelle prime due settimane di settembre proprio a causa degli scioperi dei controllori di volo, del maltempo e dell’impatto crescente delle ferie di piloti e personale di cabina. Nel mirino tra i 40 e i 50 voli al giorno, che corrispondono a una quota di meno del 2% della programmazione di Ryanair. Coinvolti oltre trecentomila passeggeri, e l’Antitrust apre l’istruttoria per violazione del Codice del consumo.

«Chiediamo che Enac e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti convochino la compagnia irlandese per accertare se le cancellazioni in Italia siano tutte indispensabili, perché non vorremmo che alcune nazioni fossero più favorite di altre grazie a una maggiore attenzione e pressione politica», spiega Massimiliano Dona, presidente di Unione Nazionale Consumatori. «Tutti quelli che hanno subito il disagio vanno avvisati uno per uno, attraverso le email e il numero di telefono lasciati al momento della prenotazione».

L’Unione Nazionale Consumatori ricorda quanto prevede la Carta dei diritti dei passeggeri in caso di cancellazione del volo. Da tenere bene a mente di questi tempi. Primo: il rimborso o la riprotezione. Il rimborso deve essere chiesto entro sette giorni. La riprotezione è l’imbarco su di un volo alternativo non appena possibile o a una data al consumatore più conveniente, a seconda della disponibilità di posti. Secondo: la compensazione, un diritto indipendente dalla scelta effettuata per il rimborso e stabilita in via pecuniaria in base a un tariffario calcolato sulla lunghezza in chilometri delle tratte. Compensazione che deve essere pagata in contanti, salvo che il passeggero non preferisca buoni di viaggio e/o altri servizi. Diritto che non scatta se il consumatore è informato della cancellazione con almeno due settimane di preavviso, o 7 giorni prima (o anche meno) ma con una serie di cautele a sua tutela. Un altro modo da parte del vettore/compagnia aerea di non pagare la compensazione pecuniaria è la prova di circostanze eccezionali che hanno causato tale cancellazione e che non si sarebbero potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso, come ad esempio condizioni meteorologiche incompatibili con il volo, un incidente, uno sciopero. Terzo: l’assistenza. Il consumatore ha diritto nell’attesa, a titolo gratuito, a 2 telefonate, o fax o email, a pasti e bevande in relazione all’attesa e, se necessario, al pernottamento in albergo e al relativo trasferimento. Quest’ultimo punto nel caso di Ryanair non dovrebbe scattare se il consumatore è stato avvisato per tempo e quindi non si è recato inutilmente in aeroporto.

«Come Unione Nazionale Consumatori abbiamo segnalato all’Enac che Ryanair sul suo sito ha scritto che i rimborsi saranno accreditati entro 7 giorni lavorativi sulla carta utilizzata per la prenotazione originale, quando invece il relativo regolamento dell’Unione europea indica 7 giorni senza ulteriori specificazioni» continua Massimiliano Dona. «Ė gravissimo che la compagnia stia cercando di regalarsi due giorni in più a spese del consumatore. E a fronte di circa 400 mila rimborsi due giorni in più sono un bel gruzzoletto». Unione Nazionale Consumatori è chiara: non bastano le dichiarazioni del ministro Delrio, ma il ministero deve agire e compiere atti formali convocando la compagnia aerea per tutelare i diritti dei consumatori, che stanno avendo disagi a sufficienza.

Per assistenza personalizzata da parte dei legali di Unione Nazionale Consumatori contattare lo sportello Turismo-Viaggi sul sito www.consumatori.it 

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