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Reddito di inclusione sociale e reddito minimo: le differenze

16/09/2015 

Reddito di inclusione sociale

  • E’ destinato a chi vive in povertà assoluta, si tratta oggi del 6,8% delle persone in Italia.
  • Gli utenti ricevono un contributo economico pari alla differenza tra la soglia di povertà assoluta e il reddito familiare del beneficiario e compiono se necessario percorsi di inserimento sociale o occupazionale (sostegno alle responsabilità familiari, di istruzione, ricerca di un impiego, riqualificazione professionale).
  • La regia e dei Comuni, che coinvolgono il Terzo Settore i Centri per l’impiego e altri soggetti del welfare locale
  • La misura viene introdotta gradualmente con un piano nazionale articolato in quattro annualità a partire dal 2016. Nel primo anno è destinato a 1,4 milioni di indigenti che versano in condizioni economiche più critiche, cioè i più poveri tra i poveri. Poi l’utenza verrà progressivamente allargata. A partire dal 2019 sarà rivolto stabilmente a chiunque sia in povertà assoluta.
  • La spesa cresce progressivamente. Il primo anno costa 1,8 miliardi di euro, dei quali 1,4 miliardi per i contributi economici e 400 milioni per i servizi forniti dai Comuni al Terzo settore. La spesa a regime, cioè dal quarto anno, è di 7,1 miliardi, dei quali 5,5 destinati contributi economici e 1,6 a Comuni e Terzo settore

Reddito di cittadinanza

  • E’ destinato sia alle persone in povertà assoluta sia a quelle a rischio di povertà. In totale il 14,9% degli italiani.
  • I beneficiari ottengono un contributo economico pari alla differenza tra la soglia di rischio di povertà e il reddito familiare di chi lo riceve e compiono se necessario percorsi di inserimento occupazionale e inserimento sociale.
  • La regia della misura è in capo ai Centri per l’impiego, che coinvolgono Comuni, Agenzie per il lavoro, Terzo settore e altri soggetti del welfare locale
  • Se ne prevede l’attivazione completa in un solo anno
  • La spesa regime è pari a 16,9 miliardi di euro, dei quali 14,9 destinati contributi economici e 2 al riordino dei servizi per l’impiego e all’aiuto alla creazione d’impresa
  • Poiché la misura viene introdotta in un annualità, la spesa regime e quella del primo anno corrispondono

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