logo san paolo
giovedì 09 dicembre 2021
 
dossier
 

A Redipuglia per dire "no" alla guerra

13/09/2014  Il Papa visita il cimitero austro-ungarico dove sono seppelliti migliaia di morti della prima guerra mondiale. Al Sacrario di Redipuglia Francesco commemora i 100 anni di quell'avvenimento che sconvolse il mondo e invoca la pace per l'oggi

Gli alberghi sono pieni, i posti tutti esauriti. Ma non c'è clamore, né bandierine ad attendere il Papa a Redipuglia. Come ha chiesto lo stesso Francesco disponendo che l'auto che lo porterà al sacrario e al cimitero sia coperta, regna ovunque un clima di raccoglimento. Solo nella rotonda che blocca il traffico, poco prima del sacrario che si potrà raggiungere solo a piedi, qualche cartellone e le auto della polizia segnalano che la regione intera è in attesa del Papa. Sarà «un momento di lutto per i morti di tutte le guerre e di preghiera per invocare la pace», ha sottolineato papa Francesco chiedendo di evitare gesti di festa non adatti al luogo e alla circostanza.
Un evento, quello della prima guerra mondiale, cui il Papa si è riferito molte volte ribadendo che la «guerra non è mai inevitabile, né necessaria».
E anche l'ordinario miliare per l'Italia, monsignor Santo Marcianò, nella lettera pastorale preparata per l'occasione, "Dio che stronca la guerra", ha voluto ribadire che questa visita non è per «esaltare il mondo militare e tantomeno la guerra. Si tratta di capire che il Vangelo è arma di pace».
La visita, che comincerà dal cimitero austro-ungarico di Fogliano di Redipuglia e dove il Papa vuole entrare da solo, proseguirà al Sacrario dove sarà celebrata la messa. Con il Papa concelebreranno anche i cardinali di Vienna e Zagabria e i vescovi provenineti da Austria, Ungheria, Croazia, Slovenia, oltre che dalle diocesi del Friuli Venezia Giulia. 
Nell'annunciare la visita al Sacrario di Redipuglia Francesco aveva voluto anche ricordare suo nonno che combattè in quella guerra. E, al termine della visita, che durerà circa tre ore, è previsto che il capo di Stato Maggiore della Difesa, l'ammiraglio Binelli Mantelli, doni al Papa il foglio matricolare del nonno, Giovanni Bergoglio, bersagliere. Dal canto suo, papa Francesco regalerà agli ordinari militari e ai vescovi presenti la lampada "Luce di San Francesco", offerta dal sacro convento di Assisi. Le lampade verranno accese nelle rispettive diocesi per commemorare la prima guerra mondiale. L'olio per alimentarle è stato donato, invece, dall'associazione Libera di don Luigi Ciotti.

Multimedia
La follia della guerra
Correlati
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo