logo san paolo
venerdì 19 agosto 2022
 
 

Riccardi: l'Italia va riformata così

15/01/2013  Si deve cambiare seriamente il nostro Paese, perché abbia un futuro. L’Agenda Monti e la persona del presidente sono un riferimento decisivo in questa operazione.

Una nuova forza politica si presenta alle elezioni: fa capo a Mario Monti. Con lui si candidano persone dalle storie politiche diverse: dal centro, dalla destra e dalla sinistra, assieme a uomini e donne della società civile. Ci sono pure personalità cattoliche. I candidati della lista Monti hanno sottoscritto un codice etico molto esigente, che non ha uguali nella storia italiana. L’Agenda Monti unisce queste persone, che si impegnano a una politica nuova fuori dal bipolarismo destra/sinistra, Berlusconi sì/no.

Negli anni passati l’Italia è sprofondata verso la crisi, ma la politica non è riuscita a salvarla (nemmeno a darci una legge elettorale degna). Il Parlamento, nel novembre 2011, ha chiamato Monti al Governo. L’Italia era sull’orlo dell’abisso. Lo spread si alzava vertiginosamente e il Governo Berlusconi si era impegnato – sotto pressione dell’Europa – a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. Lasciando così a chi lo seguiva l’onere di imporre tasse pesantissime. Una bomba a orologeria che Monti ha gestito con perizia. Nota Marco Ruffolo su La Repubblica: a conti fatti, Berlusconi aumenta le tasse di due punti, Monti di uno. L’attuale presidente del Consiglio ha evitato un carico ulteriore di imposte sugli italiani e lo sfascio del Paese.

La mia non è una difesa d’ufficio di un Governo di cui sono parte. Sono convinto che, perché il Paese riprenda a sperare e crescere, c’è bisogno di un nuovo soggetto che conduca una nuova politica mirata a salvare il Paese. È l’idea della lista Scelta Civica. Con Monti per l’Italia. Monti, alternativo alla destra berlusconiana, ha il coraggio di dire che una certa politica di sinistra è conservatrice. Ci vuole una politica di riforme incisive che apra una nuova pagina della storia. Solo così l’Italia riprenderà a crescere. Questo significa il lavoro per i giovani, che è l’obiettivo prioritario. La crescita consente quella spesa sociale necessaria a tante famiglie che hanno sofferto nei mesi e negli anni passati. Si tratta soprattutto di chi è vulnerabile. Per questo non si può ritornare al teatro politico delle promesse vuote o delle responsabilità addossate agli altri. Si deve cambiare seriamente l’Italia, perché abbia un futuro.

L’Agenda Monti e la persona del presidente sono un riferimento decisivo in questa operazione, perché hanno coagulato energie nuove con l’obiettivo di cambiare il Paese. Infatti l’Italia non è destinata alla rassegnazione e alla recessione. Dobbiamo avere una forte ambizione per il nostro Paese, che ha tutte le possibilità di essere una grande nazione europea, in cui i cittadini abbiano un futuro degno. Ma bisogna abbandonare i particolarismi, gli odi che hanno caratterizzato la nostra vita politica, per unirsi in un grande sforzo. Per questo – mi si perdoni la chiarezza – ho insistito non da oggi che Monti chieda il voto degli italiani sulla sua proposta politica. Saranno loro a decidere.

I vostri commenti
10

Stai visualizzando  dei 10 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo