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sabato 21 maggio 2022
 
ARTICO
 

Ricerche sul Polo Nord a 90 anni dalla spedizione del dirigibile Italia

21/07/2018  Per ricordare i 90 anni dalla spedizione di Umberto Nobile e del dirigibile Italia al Polo Nord, che ricorrono quest'anno, l'Almanacco della Scienza di luglio, con l’aiuto dei ricercatori del Cnr, ha dedicato un focus monografico all’Artico e alle ricerche svolte in quest’area estrema del Pianeta.

Quest’anno ricorrono i 90 anni dalla spedizione di Umberto Nobile al Polo Nord. Il 24 maggio 1928 il dirigibile Italia sorvola il Polo Nord, il giorno successivo cade tra i ghiacci artici: il comandante e altri nove membri dell’equipaggio sono scaraventati sul pack, mentre altri sei uomini sono trascinati via dalle terribili condizioni meteo. I primi superstiti, tra cui il generale, sono recuperati il 23 giugno, ma le difficili ricerche si concludono definitivamente il 13 luglio.

Per ricordare questo evento, con l’aiuto dei ricercatori del Cnr il monografico dell’Almanacco della Scienza di luglio è stato dedicato all’Artico. 

Gabriele Bruzzone dell’Istituto di ingegneria del mare parla di progettazione e sviluppo di robot capaci di raggiungere luoghi estremi come il fronte dei ghiacciai. 

Elena Barbaro dell’Istituto per la dinamica dei processi ambientali richiama l’attenzione sullo stato dei ghiacciai.Vittorio Pasquali dell’Università Sapienza di Roma e Angelo Gemignani dell’Istituto di fisiologia clinica spiegano gli studi sul Lepidorus arcticus, un crostaceo che vive solo sui ghiacciati laghi polari. 

Maurizio Vitale e Roberto Sparapani della struttura Gestione documentale illustrano il progetto Polar Memory, che mira a raccogliere la documentazione relativa all’attività scientifica italiana in Artico e Antartide.

Antonello Provenzale, sostituto direttore del Dipartimento terra e ambiente, presenta le finalità del nuovo Comitato scientifico per l'Artico.

Il 2017 è stato il secondo anno più caldo mai registrato, mentre continua il declino del ghiaccio artico. In 30 anni si è persa una superficie pari a 4 volte quella dell'Italia.

L'inverno scorso è stato il più caldo in assoluto per il Polo Nord, chdecome conseguenza ha visto diminuire il suo ghiaccio marino a uno dei livelli più bassi mai riportati: il nuovo allarme arriva dalla Nasa.Le misurazioni satellitari del ghiaccio marino artico sono iniziate 39 anni fa e hanno fotografato una riduzione progressiva della superficie, che evidenziano come gli ultimi quattro anni siano stati i peggiori dall'inizio delle ricerche

 

 
 
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